Nola, polemiche per l'assegnazione del Giglio del Panettiere

Redazione

Il Comune si costituisce parte civile

NOLA - Siamo sempre stati convinti, e lo abbiamo dichiarato in più occasioni, che la Festa dei Gigli potesse e dovesse rappresentare, per l'intera Città di Nola e per l'insieme del Territorio, un motore potentissimo non solo di identità culturale, ma anche di sviluppo e di crescita civile, sociale ed economica. Per questo motivo restiamo attoniti di fronte ad una "querelle", legale ed amministrativa, intorno all'assegnazione dei Gigli, in particolare di quello del Panettiere.

Pensiamo
che il ricorso al TAR, da parte di chi ritiene che sia stato leso un proprio diritto nell'assegnazione, rientri di sicuro nelle proprie prerogative. Eppure sarebbe, a nostro avviso, preferibile che simili controversie fossero regolate civilmente e consensualmente, prevedendo forme di arbitrato indiscutibili e condivise.

La natura
stessa della Festa dovrebbe avere uno spirito conciliativo, di coesione, di partecipazione e di competizione positiva.
Ciò che sta accadendo, invece, non offre una positiva immagine della Festa e fa dubitare fortemente dello slancio genuino e popolare della stessa. Chi legge degli accadimenti di questi giorni non può non sospettare ben altri appetiti e interessi. Tutto ciò assume ancor più rilevanza all'indomani della notizia (non si comprende se fondata) che, forse, la Festa non abbia definitivamente perso la corsa per il riconoscimento UNESCO.

Eppure, di tutta questa strana storia, quel che risulta più incomprensibile è la decisione annunciata dal Comune di Nola di costituirsi parte civile: perchè mai? Ci sfuggono motivazioni plausibili.  Le cose dovrebbero essere abbastanza semplici e banali: se gli atti sono stati regolari il TAR non esiterà di certo a riconoscerlo. Se, invece, qualche decisione dell'Ente Festa non dovesse essere stata conforme ai regolamenti, sempre il TAR riconoscerà le ragioni dei ricorrenti e, a quel punto, il Comune dovrebbe giocare un ruolo autonomo e non di parte.

Che senso ha, quindi, costituirsi parte civile? Si ha la sensazione di un'iniziativa fortemente personalizzata. Sembra quasi che si voglia far intendere a chi non è disposto intendere.  Si tratta di una storia ambigua che presenta diversi punti oscuri.  A questo punto è necessario che sia fatta chiarezza assoluta. I cittadini di Nola ne hanno pieno diritto.

L'Amministrazione Comunale eviti di diventare giocatore e cerchi, invece, di chiarire fino in fondo i termini reali della questione e di garantire il pieno rispetto delle decisioni che il TAR assumerà.  In ogni caso seguiremo, con grande attenzione, l'evolversi del contenzioso.

Salvatore Velardi

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