Sant'Anastasia, consegnate le borse studio

Redazione

Consegnate le borse studio della onlus “Lisetta Santoro De Simone”

Sant’Anastasia –  “Una bella cerimonia che mi emoziona per tanti aspetti, non ultimo quello di avere qui con noi Ermanno Corsi. Noi abbiamo voluto conferirgli la cittadinanza onoraria perché, per la sua presenza attiva a Sant’Anastasia e per la sua cultura, lo sentiamo vicino alla nostra città”. Alle parole del Sindaco Carmine Esposito, replica subito simpaticamente Ermanno Corsi:”Sindaco, avete da poco finito i festeggiamenti per i 200 anni della nascita del Comune ricordando personaggi illustri del paese, siete sicuri di aver fatto bene a conferirmi la cittadinanza onoraria?” Sorrisi e applausi spontanei hanno riempito l’aula consiliare, gremita per l’occasione data dalla premiazione degli alunni meritevoli che hanno avuto la borsa di studio messa a concorso dall’ass.ne Onlus “Lisetta Santoro De Simone”.

Molta attenzione ha destato la riflessione sul tema:” I giovani e la società del futuro” a cura del Giornalista Prof. Ermanno Corsi, che ha sottolineato, dimostrando conoscenza delle potenzialità del territorio anastasiano, come in una società improntata sulla piccola e media impresa, vera ricchezza di Sant’Anastasia, il futuro dei giovani può trovare sbocco anche nella valorizzazione dei prodotti locali e investendo nella trasformazione.
Ancora applausi in sala nel momento più atteso e tra gli applausi gli studenti vincitori, chiamati dal prof. Avv. Francesco De Simone, in veste di segretario della Onlus, esibendo la carta di identità, hanno ritirato il premio.

Fontana Marcello e Rea Lorenza del IV Istituto Comprensivo; Torino Giada e Rea Raffaele del I.C. F. D’Assisi; Amodio Martina, Attruia Roberta, Iannone Sara e Piccolo Vincenzo dell’I.C. De Rosa; Nappo Carmela e Cormano Antonio dell’I.C. E. Morante hanno ricevuto un premio di € 300,00; Frasso Dino del Liceo Classico P.G. Rocco ha avuto la borsa di € 400,00; quella da € 500,00 è andata alla dott.ssa Manfellotto Teresa, laureatasi con 110 e lode all’Università di Napoli Federico II in Economia Aziendale.
“Ringrazio il sindaco – dice il prof. Francesco De Simone – perché è in virtù della sua disponibilità e accoglienza della nostra proposta che questa edizione del premio si è tenuta a Sant’Anastasia”.

“I giovani e gli studenti devono mettersi in gioco sempre e credere nelle loro possibilità – afferma l’ass. alla P.I. Veruska Zucconi – senza mai dimenticare che è l’impegno e la costanza a premiare ed a dare la possibilità di raggiungere grandi obiettivi”.
“Questo incontro, voluto fortemente dall’Ente che presiedo – afferma il sindaco Carmine Esposito – è un’occasione preziosa per due buoni motivi: il primo motivo è che siamo qui per ricordare la figura di Lisetta Santoro De Simone, nostra straordinaria concittadina la cui nobiltà d’animo e il cui sentimento d’altruismo sono insegnamenti perenni per chi l’ha amata e conosciuta; il secondo motivo è che, grazie all’impegno formidabile dell’associazione dedicata a Lisetta, voluta e portata avanti con amore e dedizione dal marito, il professore Francesco De Simone, e dai figli, sono consegnate le borse di studio agli studenti di Sant’Anastasia risultati vincitori, riconoscenze che vogliono sottolineare quello slancio che Lisetta aveva verso i giovani, verso gli uomini e le donne di domani. E’ proprio su questo slancio della nostra Lisetta che voglio soffermarmi. In questo momento storico tiene banco, nei cuori e nelle teste, la più grande malattia del momento: l’incertezza del futuro.

Un’incertezza che debilita, stanca e che, purtroppo, come abbiamo visto negli scontri di Roma, rischia di offuscare menti e di armare quegli idioti che affidano la propria rabbia e il proprio fallimento all’azione vile e indegna della violenza. Un’azione che, lasciatemelo dire, è arrivata nella nostra Capitale, a colpire addirittura simboli sacri come la Madonna e il Crocifisso. Una vigliaccata che preoccupa e merita di essere duramente sanzionata. In questo momento storico, quindi, in cui la crisi economica spaventa tutti, in cui gli sprechi e la leggerezza dei padri rischiano di compromettere il futuro delle giovani generazioni, credo che la medicina più efficace per curare il mondo risieda nel cuore e nelle teste dei giovani. Di quei giovani che credono nella vita, nel divertimento sano, nella libertà di pensiero, di quei giovani che, armati di talento ed entusiasmo, affrontano la vita con coraggio e senso di responsabilità. La nostra speranza è tutta in loro che, pur avvertendo la vertigine della precarietà, proseguono il percorso esistenziale cercando in tutti i modi di migliorarsi, di prepararsi al meglio alle molte sfide che verranno. Questi sono i giovani che mi piacciono, questi sono i giovani che premiamo, questi sono i professionisti del domani che tanto piacevano a Lisetta e per i quali Lisetta dedicava le sue giornate e le sue speranze.

A noi che siamo
meno giovani, a noi padri e madri, invece, mi sento di dire che dobbiamo avvicinarci alle nuove generazioni con più curiosità e con una voglia autentica di conoscerne esigenze e sogni, cercando, oltre alle critiche, di dare buoni esempi. Penso che sia fondamentale in un mondo che ne produce di cattivi e di fortemente devianti. Nel ringraziare tutti e nell’abbracciare il professore De Simone, i figli e tutti i protagonisti dell’associazione Lisetta Santoro De Simone, che sono riusciti a trasformare il dolore in meravigliosa memoria, desidero rivolgermi ai giovani: il compianto genio informatico Steve Jobs, in un suo entusiasmante discorso, disse ai giovani di essere “affamati e folli”. Non basta! Per me, i giovani devono imparare ad essere anche “umili e altruisti e capire che senso dare alla loro vita”, altrimenti rischiano di vivere solo per loro stessi. Lisetta approverebbe, ne sono certo”.

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