Casalnuovo, il Comune contro la Circumvesuviana

Redazione

CASLALNUOVO -  L’Amministrazione Comunale di Casalnuovo è al fianco dei numerosi lavoratori, studenti e d untenti della Circumvesuviana che, a seguito del ridimensionamento del servizio, si vedono negare quotidianamente il diritto al trasporto pubblico.
Il Sindaco Antonio Peluso ha inviato una lettera ai vertici regionali e della Circumvesuviana nella quale venivano esposte le problematiche dei cittadini, problematiche condivise dall’amministrazione.

“L’Amministrazione Comunale – dichiara il primo cittadino di Casalnuovo - ha constatato l’effettivo disagio che si è venuto a determinare per l’effetto della “infelice” decisione di:
1. posticipare dell’orario di inizio e anticipare quello di fine servizio;
2. diminuire il numero di corse;
3. diminuire il numero di carrozze;
4. chiudere le biglietterie;
5. aumentare il prezzo dei biglietti.

Ne consegue che il ridimensionamento di questo indispensabile servizio di trasporto, che ha assicurato sin’ora la mobilità di migliaia tra lavoratori, studenti e cittadini in genere che hanno necessità di spostarsi nell’ambito della popolosa provincia di Napoli, non solo determina inevitabilmente un forte disagio, ma costringe tanti all’uso del mezzo privato, con conseguenti problemi di ulteriore congestione del traffico nonché inquinamento atmosferico in particolare nel capoluogo e nei comuni limitrofi.”
“L’esposizione debitoria delle società – continua il sindaco Peluso - e i recenti tagli dei trasferimenti statali alle Regioni in tema di trasporto pubblico, sono le ragioni di ordine finanziario che avrebbero imposto tali incondivisibili decisioni che, pur se sussistenti, non giustificano assolutamente interventi tranchant che rischiano di determinare gravi contraccolpi sulla realtà socio-economica del territorio interessato.
L’efficientamento e l’equilibrio finanziario vanno perseguiti riducendo le spese, in particolare non necessarie e non certamente tagliando quantità del servizio pubblico".

Si legge ancora nella lettera: Casalnuovo, città di 55mila abitanti, già privata della biglietteria all’interno della stazione, paga un ulteriore notevole prezzo per effetto del ridimensionamento del servizio in quanto la consistente utenza locale, a causa della riduzione delle corse, è impossibilitata del tutto ad accedere ai treni che arrivano stracolmi all’inverosimile e quando qualche utente ci riesce, corre seri rischi mancando, per il sovraffollamento, le minimali condizioni di sicurezza.
“A fronte di questo evidente scadimento del servizio pubblico, - commenta l’Assssore Casale - paradossalmente si è assistito ad un “provocatorio” aumento delle tariffe. In pratica: i biglietti aumentano e il servizio si riduce!

Questa insopportabile situazione, limitativa del diritto alla mobilità di un cospicuo segmento di popolazione, deve essere rimossa al più presto. Cercheremo di portare avanti azioni anche in sinergia con gli altri Comuni interessati al disagio”
“Voglia, quindi, la Regione Campania, l’EAV e la Circumvesuviana, - conclude il Sindaco di Casalnuovo - per le rispettive competenze, riconsiderare, al di fuori dell’ambito meramente ragionieristico, le decisioni assunte individuando eventuali pur necessari percorsi di riequilibrio finanziario, tali da non compromettere l’indispensabile servizio pubblico.”

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