Rinnovo CCNL – Ripartono le trattative.

Redazione

 Nella giornata di ieri 20 settembre Unità Sindacale Falcri-Silcea ha incontrato la delegazione ABI sul rinnovo del CCNL.
La parte datoriale ha rappresentato la necessità di affrontare preliminarmente il tema delle regole, già anticipato nelle riunioni del luglio scorso, sul futuro degli assetti contrattuali nel nostro settore in relazione agli accordi tra le Parti Sociali intervenuti sulla materia. L’ABI, inoltre, in riferimento alle innovazioni introdotte dall’art. 8 della manovra economica, recentemente varata dal governo, ha sostenuto la validità di alcuni concetti in essa contenuti che, sempre secondo ABI, devono trovare una perimetrazione all’interno del Contratto Nazionale nell’ambito di un confronto aperto con le Organizzazioni Sindacali.

In sostanza, i temi principali indicati dall’ABI hanno riguardato le regole sugli assetti contrattuali, l’indice inflattivo e le modalità di adeguamento fra dati programmati e reali, il demando e/o le deroghe al 2° livello di contrattazione e gli aspetti della rappresentanza/rappresentatività connessi alla validità erga omnes dei contratti. Ricordiamo, a tale proposito, che l’accordo interconfederale del 28 giugno 2011 ha fissato dei livelli minimi di rappresentatività (“Per la legittimazione a negoziare è necessario che il dato di rappresentatività così realizzato per ciascuna organizzazione sindacale superi il 5% del totale dei lavoratori della categoria cui si applica il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro;…”).

I rappresentanti delle banche hanno tenuto anche a ribadire che non sarà un Contratto Nazionale tutto teso a rispondere ad esigenze emergenziali ma che, comunque, necessariamente dovrà tener conto della situazione attuale che, secondo ABI, spinge verso la ricerca di maggiori flessibilità soprattutto sul tema delle norme che regolano gli inquadramenti.

Unità Sindacal
e ha sottolineato all’ABI che l’attuale contesto economico e finanziario non può essere utilizzato per mortificare le giuste rivendicazioni dei lavoratori in quanto il complesso dei dati economici non è così negativo (vedi ultimi dati ISTAT relativi alla produzione industriale e le recenti semestrali dei maggiori gruppi bancari) e, tantomeno, per destrutturare le norme poste a tutela del lavoro, soprattutto in assenza di un quadro chiaro di riferimento che delinei il tipo di banca che si intende fare e quali soluzioni si vogliano adottare per una crescita di produttività e redditività del sistema creditizio. Abbiamo, quindi, precisato che non saremo disponibili ad alcuna trattativa che non tenga conto di questi aspetti.

Per quanto riguarda infine il demando alle innovazioni in tema di lavoro introdotte dall’art. 8 della manovra finanziaria, Unità Sindacale Falcri Silcea ha ribadito il proprio NO a qualunque intervento o discussione sugli aspetti della norma che favoriscano il ricorso ai licenziamenti. Su questo punto ABI ha dichiarato la propria disponibilità ad accogliere l’indicazione del Sindacato.
La trattativa è stata aggiornata al prossimo 6 ottobre.

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