Sgominata la ‘Banda delle Gioiellerie’

Redazione

Arrestati Salvatore Russo e Natascia Picardi

Al termine di un’attività investigativa a tutto campo, che permesso loro di fare piena luce su una serie di rapine ad oreficerie e gioiellerie tra Acerra, Benevento e Scari, in provincia di Latina, i Carabinieri della Stazione di Casavatore, strettamente collaborati dai colleghi della compagnia di Casoria,hanno prima fermato e poi arrestato il presunto capo della cosiddetta “Banda delle Gioiellerie”. Si tratta di del pregiudicato 35enne Salvatore Russo,che, fino al momento dell’arresto, era in regime di vigilanza speciale.

Secondo gli investigatori, l’arrestato, in concorso con Natascia Picardi(anche questa arrestata dai militari di stanza a Casavatore) sarebbe responsabile della rapina di cui, il 5 luglio , furono vittime i titolari della gioielleria “Serino”, di Benevento. In quell’occasione, la coppia di citati rapinatori, spalleggiata da altri complici in via di identificazione, riuscirono a portar via dal negozio beneventano di preziosi oltre 80mila Euro in oggetti d’oro. I vari responsabili dell’apparato investigativo che conducono le indagini de quo ritengono ascrivibili alla stessa banda di delinquenti anche le rapine commesse i danni dei proprietari di una gioielleria di Scauri e di un’altra di Acerra, avvenute rispettivamente il 19 luglio e il 3 agosto scorsi, per un bottino complessivo che, sommato agli 80mila Euro presi a Benevento, s’ avvicina ai 630mila Euro.
 
Dopo l’arresto
di Russo(è ritenuto affiliato al clan camorristico La Montagna, attivo tra Acerra e Caivano) e Picardi, i militari protagonisti di questo nuovo successo del’Arma dei Carabinieri hanno provveduto ad un’accurata perquisizione in casa Russo, rinvenendo 63mila Euro in contanti, 12mila Euro in assegni e monili d’oro per un valore di 40mila Euro. Ad aggravare ulteriormente la posizione di Russo la circostanza che il gioielliere beneventano rapinato lo scorso 5 luglio ha riconosciuto come suoi molti dei pezzi d’oro trovati in possesso dell’interessato. Si è potuti risalire alle identità della coppia di rapinatori finita nella rete dei Carabinieri grazie soprattutto all’ausilio delle registrazioni effettuate dalle telecamere di sorveglianza montare nei negozi rapinati e alle testimonianze delle vittime della pericolosa gang, che li hanno riconosciuti. Ed ora si spera di assicurare alla Giustizia anche la rimanente parte della squadra malavitosa orbitante intorno a Russo. Daniele Palazzo

 

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