Presa un'intera famiglia di falsari

Redazione

La “moda” dello spaccio di banconote da 20 euro false, In manette un’intera famiglia di napoletani

Ad appena quattro giorni dal caso delle due donne napoletane denunciate dai carabinieri di Isola del Liri, in provincia di Frosinone, per detenzione e spendita di banconote false da 20 Euro, nuovo caso di spacciatori, questa volta con arresto dei protagonisti, di euro falsi in biglietti da 20. Il nuovo raid di acquisti con soldi falsi si è concretizzato in terra molisana, dove sono finiti in manette ben tre napoletani, appartenenti allo stesso nucleo familiare.

Il terzetto, in missione criminale nella provincia pentra, si era reso protagonista di una serie di acquisti truffaldini ai danni di ignari negozianti, soprattutto(tabaccai, macellaie farmacisti, di diversi centri della fascia geografica compresa tra Venafro ed Isernia. Si tratta di un 69enne, della moglie, di 60 anni, e del figlio, di 32, che si erano portati in Molise a bordo di una Fiat Punto. Ed è proprio mentre, a bordo della loro automobile, si trovavano in territorio del Comune di Monteradini, i sono visti piombare addosso i Carabinieri della locale Stazione e quelli della compagna di Venafro, che li hanno arrestati.

Da una contestuale perquisizione della macchina dei tre manigoldi partenopei, sono saltati fuori un fascio di biglietti da 20 Euro e tutta la mercanzia acquistata illecitamente, la quale ultima, ovviamente, è stata restituita al legittimi proprietari. In quanto agli attori di questa sorta di film da dejà vu, padre e figlio sono stati associati al carcere “San Leonardo”, di Isernia. La donna, invece, è stata condotta nel penitenziario femminile di Chieti. 

Daniele Palazzo

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