Costituitosi il pirata della strada che aveva investito ed ucciso Vincenzo De Luca

Redazione

Si è consegnato spontaneamente, presso la Procura della Repubblica di Reggio Emilia, il guidatore del furgone bianco che, lunedì pomeriggio, aveva travolto ed ucciso il 36enne Vincenzo De Luca, originario di Ottaviano, ma, da tempo, residente a Sborbolo, nel Parmense. Lo sfortunato artigiano partenopeo(trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale “Santa Maria La Nova” e deceduto tre ore dopo il ricovero per la gravità delle ferite riportate) era stato investito mentre, in compagnia di un collega albanese 21enne, smontava una cancellata a ridosso di via Martiri della Libertà, a Scandino, in provincia di Reggio Emilia.

Il suo investitore, che, per questo, dovrà rispondere delle accuse di omicidio colposo ed omissione di soccorso, non si era fermato, proseguendo la sua corsa come niente fosse. Si tratta di S.P., un cittadino italiano di mezza età che, davanti al Sostituto Procuratore, dottoressa Katia Marino, al quale si era presentato assistito dall’avvocato Carmelo Cataliotti, ha affermato di non essersi reso conto di aver investito una persona e di averlo compreso solo in un secondo momento. Va detto, però, che gli inquirenti incaricati di far luce sul caso, che avevano messo mano alla visualizzazione delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza attivi nella zone del fatale impatto, erano già sulle tracce del pirata della strada ora costituitosi. 

Daniele Palazzo

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