Torre Annunziata, l’Eucarestia come possibilità di cambiamento sociale.

Redazione

«I credenti non fuggono, restano nelle realtà, - ha sottolineato mons. Depalma nell’omelia - anche in quelle nelle quali c’è la potenza del male».

TORRE ANNUNZIATA - «Realizzare una “cordata di bene”, animata dall’amore per il nostro popolo e per la nostra terra, cui contribuiscano credenti e non credenti, politica, cultura, scuola e università, giustizia, forze dell’ordine, volontariato, associazionismo, società civile».

Questo il sogno di mons. Beniamino Depalma per la Chiesa di Nola, la Chiesa che come Pastore guida dal 1999. Un sogno scritto nella Lettera ai presbiteri della mia Chiesa, consegnata ai presenti alla Statio eucaristica presieduta ieri a Torre Annunziata, città scelta «perché da anni vive momenti difficili e deve affrontare delle grandi sfide. La nostra presenza come Chiesa - ha detto il vescovo durante l’omelia - è importante per condividere le ansie e le preoccupazioni, la sofferenza e la speranza», per testimoniare che «i credenti non fuggono, restano nelle realtà» anche in quelle nelle quali «c’è la potenza del male ».

Un sogno da realizzare. «La cronaca delle ultime settimane - ha dichiarato mons. Depalma - ha raccontato diversi episodi inquietanti. In particolare, azioni violente sono state condotte a danno delle vetture di due sindaci, Carmine Esposito (Sant’Anastasia) e Salvatore Mazzocca (Lauro). Si tratta di gesti intimidatori che si assommano ad altri simili, avvenuti negli scorsi anni a danno di altri primi cittadini, a prescindere dalla loro appartenenza politica. La Chiesa di Nola - ha continuato il vescovo di Nola - sente il dovere di condannare fermamente tali gesti, chi li commette e, soprattutto, chi ne chiede l’esecuzione. Non è possibile far retrocedere il nostro territorio agli anni bui del terrore materiale e psicologico a danno di chi occupa cariche pubbliche».

Dichiarazioni che continuano l’impegno della Chiesa di Nola contro ogni mafia, contro ogni logica e stile di vita che abbia come unico fine generare sofferenza nell’essere umano. «Recentemente ha concluso mons. Depalma - ho chiesto a chi vive nella malavita organizzata di fare un passo indietro e convertirsi. Allo stesso modo, in situazioni del genere, chiedo il fermo intervento delle forze di polizia e delle autorità giudiziarie al fine di bloccare sul nascere scenari da far west urbano. Nell’esprimere solidarietà ai sindaci oggetto di violenze, rinnovo il mio appello alla classe dirigente perché rispondano alle minacce con una condotta all’insegna della legalità, della trasparenza e dell’onestà».

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MARIGLIANO.net


Leggi tutti gli articoli di Redazione >>




Articoli correlati



Altro da questo autore



ASM G. Menichini
test 300x250
In Evidenza
test 300x250