Spara, per un diverbio, a due pescatori di Frattamaggiore

Redazione

Arrestato pregiudicato di Marina Di Minturno

Catturato l’uomo che, il 15 maggio scorso, per un banale diverbio, aveva preso a fucilate due pescatori di Frattameggiore che avevano scelto la foce del Garigliano per trascorrere qualche ora in assoluto relax e praticare il loro hobby preferito. Si tratta di S.V., di 34 anni, pericoloso pregiudicato di Marina di Minturno, che, a seguito di un banale diverbio con la coppia di partenopei, non aveva esitato ad imbracciare un fucile da caccia calibro 8 e sparare tre colpi all’indirizzo dei suoi rivali ed altri contro un’Alfa 147 di proprietà di una delle sue vittime.

Dopo una serie di minuziose indagini ed accertamenti, i Carabinieri della Stazione di Scauri e i loro colleghi del Nucleo Operativo della Compagnia di Formia sono riusciti a risalire all’autore dell’aggressione, ad arrestarlo e ad assicurarlo alla Giustizia. A quanto ci è dato sapere, il terzetto di protagonisti di questa vicenda, che pescavano a poca distanza l’uno dall’altro, erano venuti a diverbio per una questione da posizionamento dei galleggianti delle loro canne da pesca.

Una parola tira l’altra e il litigio era ben presto degenerato. Al punto che l’arrestato, assentatosi qualche momento dal luogo teatro dell’alterco ed introdottosi in una sorta di capanno in sua disponibilità, era tornato sulla scena con un fucile da caccia, esplodendo diversi colpi all’indirizzo dei due frattesi, fortunatamente non andati a segno, e di una loro autovettura. Subito dopo l’aggressione, uno dei due uomini finiti nel mirino di S.V. aveva allertato i Carabinieri, che, giunti immediatamente sul posto, avevano subito posto in essere la macchina investigativa. I militari pontini, partiti da rilievi ed osservazioni sul bossoli lasciati sul terreno dallo sparatore prima di darsi alla fuga, avevano stabilito con certezza quale fosse il calibro del fucile utilizzato dal pregiudicato minturnese.

Dell’arma, però, nonostante unità speciali della Benemerita avessero scandagliato a dovere sia la zona immediatamente adiacente al posto in cui si è verificato l’episodio di cronaca di cui ci occupiamo e gli stessi fondali del fiume che segna i confini territoriali tra le regioni Lazio e Campania, nessuna traccia. Sembra, però, che ad incastrare l’arrestato ci sia un imprecisato numero di cartucce inesplose dello stesso calibro e della stesso stock dei bossoli reperito sul luogo della mancata tragedia. S.V., che è stato identificato tramite riconoscimento fotografico da parte dei due pescatori di Frattamaggiore, dovrà rispondere tentato omicidio, porto abusivo di arma da fuoco, danneggiamento e minacce.
Daniele Palazzo
 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MARIGLIANO.net


Leggi tutti gli articoli di Redazione >>




Articoli correlati



Altro da questo autore