Arrestato il n° 1 della holding “Catapano”.

Redazione

Sfuggito al blitz del marzo scorso, si era rifugiato a Valencia (Spagna) da dove continuava a gestire gli “affari di famiglia”.

 Lo scorso 28 marzo, era riuscito, con grande abilità, a sottrarsi alla cattura attuando un piano di fuga - verosimilmente già pianificato – che gli consentiva di lasciare rapidamente il territorio nazionale e rifugiarsi in Spagna, più precisamente a Valencia, dove poteva contare sull’appoggio di qualche suo fidato per portare aventi la gestione degli “affari di famiglia”.

Questa notte
, a conclusione di un’ininterrotta attività di ricerca condotta congiuntamente, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Padova e del Comando Compagnia di Este (PD) sono riusciti infine a localizzarlo e a trarlo in arresto, in esecuzione di un Mandato di Arresto Europeo (MAE) - emesso a tempo di record dal GIP di Padova Dott.ssa Paola CAMERAN su richiesta del Sost. Proc. Dott.ssa Paola DE FRANCESCHI - grazie al fattivo supporto, nella fase esecutiva, della III Divisione INTERPOL del Servizio per la Cooperazione Internazionale di polizia e dell’UNITÀ DELINQUENZA SPECIALIZZATA E VIOLENTA (UDEV) della Polizia di Valencia.

Le manette sono scattate ai polsi del NUMERO 1 della holding: si tratta infatti proprio di CATAPANO Carmine Vincenzo, 41enne di Ottaviano (NA), Amministratore unico delle Società appartenenti al “Gruppo CATAPANO”, mente criminale della finanziaria al cui interno si nascondeva una vera e propria associazione per delinquere finalizzata alla procurata bancarotta, truffa, falso in atto pubblico mediante operazioni economiche illecite tese allo “svuotamento” delle aziende in crisi. L’organizzazione è stata sgominata grazie alla certosina attività investigativa dei Carabinieri della Compagnia di Este (PD) e in particolare della Stazione di Carmignano di Sant’Urbano (PD), culminata nel blitz condotto dai Carabinieri di Padova lo scorso mese di marzo 2011, su tutto il territorio nazionale, con l’esecuzione di ben 14 ordinanze di custodia cautelare in carcere.

All’atto della cattura, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Padova - accreditati dalla Divisione INTERPOL – e i colleghi spagnoli hanno rivenuto nel suo rifugio due valigie accuratamente preparate e pronte per un ulteriore spostamento. Dagli accertamenti è emerso, infatti, che il catturando utilizzava più schede telefoniche spagnole e si spostava con una frequenza bisettimanale. Negli ultimi 15 giorni aveva alloggiato prima in un residence e, da poco, si era trasferito in un appartamento affittato da un favoreggiatore. L’arresto del CATAPANO ed il rinvenimento di altro materiale ritenuto di eccezionale valenza potrebbe aprire nuovi scenari investigativi interessanti per il prosieguo dell’indagine “MANLEVA”.
Il CATAPANO è stato immediatamente associato al carcere di Valencia in attesa di un provvedimento di estradizione.
 

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