Acqua, l'ATO3 aumenta le tariffe

Redazione

Le motivazioni di questi rincari sono dovute al mancato raggiungimento segnalato dal gestore Gori (sigh!) dell’equilibrio economico-finanziario nel periodo 2003-2009,

Sulla base di alcune informazioni ricevute a conferma delle preoccupazioni già espresse dalla Cgil Zona Nolana, sembra che nella prossima Assemblea dei Comuni, che si terrá il 29 aprile a Napoli, il Consiglio di Amministrazione dell’Ente di Ambito NA3 (quello in cui ricadono i comuni del nolano-sarnese per intenderci) proporrá aumenti tariffari straordinari che incideranno su tutte le fasce di consumo.

La proposta, prevede la parificazione tariffaria dei bacini, (Bacino A e Bacino B). Questa operazione comporterà aumenti differenziati, ma comunque notevoli. La nuova tariffa base proposta di euro 1,3210 al metro cubo è notevolmente superiore a quelle vigenti. Così, l’adeguamento, per i comuni ricadenti nel Bacino A, che prima avevano una tariffa base di euro 1,2125 al mc, potrebbero registrare un aumento del 8,94%, mentre per i comuni del Bacino B, che avevano una tariffa base di euro 1,008 al mc, l’aumento arriverá, addirittura, al 31,05% per colmare la disparitá, attualmente esistente.

Purtroppo per gli utenti non è tutto, perché, nella stessa delibera, è stato anche proposto di innalzare il coefficiente di articolazione tariffaria da 0,5 a 0,6 della tariffa base, con una particolare ripercussione sul costo dell’acqua potabile a seconda delle fasce di consumo nelle quali si rientra. Infatti per molti utenti l'aumento a mc sarà di euro 0,28, cioè, del 57,29% rispetto a quanto viene pagato attualmente. Gli utenti dei comuni del Bacino A pagano, allo stato, per la fascia dei consumi essenziali, 0,60 euro al mc e, con la nuova rimodulazione, dovendo arrivare a euro 0,79 al mc, subiranno un aumento del 30,72%. Per le fasce superiori, in entrambi i casi, l’aumento medio si aggira intorno al 30% delle tariffe vigenti. Si tratta di rincari che non rispecchiano, in alcun modo, l’andamento medio del tasso di inflazione.

Le motivazioni di questi rincari sono dovute al mancato raggiungimento segnalato dal gestore Gori (sigh!) dell’equilibrio economico-finanziario nel periodo 2003-2009, a cui poi si dovrebbe aggiungere anche lo squilibrio per il 2010. Negli ultimi anni, sarebbero stati verificati "significativi scostamenti" rispetto alla pianificazione di Ambito.

Tutto ciò contraddice platealmente le assicurazioni ricevute, nel corso di questi ultimi mesi, dal sen. Sarro che, nel corso dei diversi incontri avuti, non ha mai fatto riferimento ad aumenti tariffari. Ma la cosa più sconcertante è che tutto ciò avvenga a pochissime settimane dal referendum e che, pertanto, sarebbe stata cosa saggia ed opportuna rinviare ogni decisione a dopo il pronunciamento popolare.

Ma per il Presidente dell'ATO 3, evidentemente molto sensibile alle richieste della Gori, ma assai poco a quelle avanzate dai cittadini, dai lavoratori, dai pensionati e dalle famiglie, è molto più importante condonare l'illegalità e punire i cittadini onesti. La Cgil della Zona Nolana, naturalmente, si augura che le informazioni ricevute non abbiano alcun fondamento chiede al sen. Sarro di chiarire e di rispondere alle 8 domande, già avanzate qualche giorno fa.

Tutto ciò rappresenta un motivo ulteriore per sostenere i quesiti referendari e votare SI.

Al Presidente Sarro chiediamo di soprassedere e di non avanzare proposte di modificazioni tariffarie. A tutti i Sindaci dei Comuni dell'Ambito chiediamo di bocciare le proposte che verranno avanzate il giorno 29 aprile. La Cgil della Zona Nolana si impegna a far conoscere i pronunciamenti di ogni singola Amministrazione Comunale.

 

Salvatore Velardi

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MARIGLIANO.net


Leggi tutti gli articoli di Redazione >>




Articoli correlati



Altro da questo autore



Napoli Club Marigliano
test 300x250
In Evidenza
test 300x250