Brusciano, inaugurata la prima Sezione Fujenti

Redazione

A Brusciano in pieno centro storico è stata inaugurata la prima Sezione Fujenti della Madonna dell’Arco in ricordo di Pasquale Di Maiolo.

Tra una settimana i festeggiamenti per la Madonna dell’Arco. A Brusciano, fra che coloro che portano avanti l’annuale pellegrinaggio, di generazione in generazione, vi sono quelli che, nel ricordo di Pasquale Di Maiolo, fujente sempre scalzo, deceduto circa 10 anni fa, guidati dal figlio Felice, il presidente collaborato da Esposito Domenico ed Egizio Giovanni, hanno ottenuto l’ambito riconoscimento istituzionale di riconferma con la conseguente inaugurazione di una sezione dedicata alla Madonna dell’Arco, ufficialmente la prima in assoluto a Brusciano, fra le sei autonome squadre tradizionalmente presenti.

Ecco come si legge dal documento: “Santuario Madonna dell’Arco. Attestato di Riconoscimento rilasciato alla Pia Associazione S. Maria dell’Arco in Via G. Esposito, 21. Il 26 dicembre 2010, Reg. n. 730. Firmato da Padre Rettore Gerardo Imbriani.” L’apertura ufficiale della sezione è stata benedetta dal parroco Don Michele Lombardi della Chiesa S. Maria delle Grazie il quale è considerato la guida spirituale dall’intero gruppo che fa capo a questa squadra di fujenti fondata nel 1966 da Pasquale Di Maiolo, detto “O’ Pallèr”, come si legge nell’analogo documento del Santuario della Madonna dell’Arco recante la data del 16 ottobre 1966, Reg. n 15. Dopo 45 anni di una costante umile ma forte presenza devozionale ecco giungere l’ambito riconoscimento da Sant’Anastasia.

Il sociologo Antonio Castaldo incontrando i fujenti nella novella sezione ha riscontrato “il grato e commosso pensiero per i pionieri Pasquale Di Maiolo detto O’ Pallèr, Domenico Di Maio detto Zì Mimì O’ Caparaglio, Pasquale Parrella detto O’ Patano, ed Alfredo Angelillo, guide morali ed organizzative delle prime squadre dei fujenti a Brusciano. Il culto della Madonna dell’Arco in Campania risale al 1450 mentre - prosegue Castaldo- nell’antichità era il culto per Demetra, dea della vegetazione e delle messi a ricevere balli e canti propiziatori ed il ringraziamento. Invece le ‘Cerealie’, in ambito latino, manifestazioni di giubilo per la dea Cerere, nel mese di aprile di ogni anno vedevano il protagonismo del mondo dei contadini. Inseguito alla cristianizzazione -conclude Castaldo- i pellegrinaggi presso i santuari mariani in Campania nel segno del cattolicesimo continuano ad educare quelle antiche energie”.

Quest’anno per il gruppo che segue Felice Di Maiolo, 56 anni, debutteranno nel pellegrinaggio al Santuario della Madonna dell’Arco Egizio Raffaella di 4 anni, Emolo Antonio di 3 anni e Visco Antonio di 3 anni. Mentre il loro genitori ritornano con la mente a quando erano fujenti d’infanzia. In particolare Esposito Domenico, 55 anni, che così rammemora: “quando ero di pochi anni saltellavo al passo di mio padre sulle spalle, Zì Michele O’ Nduono, il quale nella sua corsa portava il voto alla madonna dell’Arco per farmi guarire da una grave malattia. Oggi i miei passi ricalcano le sue orme. Lo stesso esempio lascerò ai miei figli”. Felice Di Maiolo esprime “il ringraziamento a don Michele Lombardi per l’accompagnamento spirituale nel cammino di crescita nella fede cattolica, con la speciale devozione alla Madonna dell’Arco alla quale ogni anno dedichiamo il pellegrinaggio pasquale. Lunedì 25 aprile dopo la Santa Messa ci sarà il saluto alla Cappella di Via Padula, poi la cerimonia presso la Lapide dei Caduti in Guerra con l’apposizione della Corona di Alloro, le coreografie in omaggio alla Croce, infine si parte per il Santuario della Madonna dell’Arco”.

Il Consigliere comunale Nicola Di Maiolo, Delegato Politiche Sociali, ha espresso “nel ricordo di mio padre Domenico fondatore della Prima Squadra a Brusciano, l’augurio di buon pellegrinaggio a tutti i fujenti bruscianesi, a nome mio personale, del Sindaco Angelo Antonio Romano e di tutta la Comunità di Brusciano”.
La prima sezione della Madonna dell’Arco ha in programma per il prossimo anno anche la rivisitazione della Festa del “Tre della Croce”, antica e smarrita tradizione di Brusciano che guarda il Monte Somma.
 

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