Pomigliano D’Arco, tentata rapina a una gioielleria

Redazione

POMIGLIANO D’ARCO - La sera del 5 aprile, a Pomigliano, 4 individui , uno armato di fucile a canne mozze e un altro di pistola (verosimilmente un giocattolo privo di tappo rosso) hanno fatto irruzione nella gioielleria D’Anna in via Roma e con la minaccia delle armi tentato di rapinare preziosi e il contenuto della cassa.

I rapinatori non hanno portato a termine la rapina per la reazione inaspettata del titolare dell’attività che tentando di disarmare uno dei rapinatori ha indotto i malviventi alla fuga: il soggetto armato di fucile nell’allontanarsi ha pure sparato un colpo calibro 12 caricato a pallini, senza ferire nessuno. Durante la colluttazione il proprietario della gioielleria ha riportato una lieve ferita da taglio al dito indice della mano sinistra.

I malviventi si sono dati alla fuga a bordo di due Honda SH che a poca distanza hanno abbandonato per continuare la fuga su una vettura scura. Durante il sopralluogo sono state acquisite le immagini del circuito di video sorveglianza. I motocicli sono stati rinvenuti in via Fiuggi e sono risultati oggetto di furti perpetrati ad Acerra il 31 marzo e il 5 aprile.

Oggi, a Pomigliano D’Arco, durante le prime indagini, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Castello di Cisterna insieme a colleghi della locale stazione hanno individuato e sottoposto a fermo per la tentata rapina Giancarlo Maturo, 18 anni, residente ad Acerra, , Vincenzo Del Giudice, 32 anni, residente a Casalnuovo di Napoli, e un 17enne di Castello di Cisterna già noti alle forze dell’ordine.

Nel corso delle attività è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale anche Antonio Mercadante, 18 anni, residente a Pomigliano, che sarebbe estraneo alla rapina. Con attività informativa e con i filmati del circuito di videosorveglianza i carabinieri hanno acquisito inconfutabili elementi di colpevolezza ai carico dei 3 suddetti predisponendone le ricerche sul territorio.

I malviventi sono stati intercettati a bordo di una Renault guidata da Mercadante che dopo aver forzato un posto di controllo con manovre avventate e rischiose ha proseguito la fuga per circa 3 km venendo comunque bloccato. A bordo della vettura vi erano i 3 soggetti che in sede di perquisizione personale e veicolare sono stati trovati in possesso di un fucile a canne mozze calibro 12 con matricola abrasa e 140 cartucce (la stessa arma usata per la tentata rapina.

Il minore e’ stato accompagnato nel centro di prima accoglienza minorile di Napoli sul viale Colli Aminei.
Mercadante e’ in attesa di rito direttissimo. Gli altri due sono stati associati alla casa circondariale di Poggioreale.
 

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