Nola, convegno su guida e alcol

Redazione

Il giorno 8 Aprile 2011, si terrà a Nola, presso la Casa del Mutilato, un convegno, organizzato dall’U.O. Psicosociale delle Dipendenze, diretta dal dott. C. Papilio, dal titolo: “Guida e Alcol: Strategie e Modelli di Interventi”. Il convegno , che è stato patrocinato dal Comune di Nola, con la partecipazione degli assessorati alle Politiche Sociali e quello per i Beni e le Attività Culturali, vede la collaborazione di numerosi relatori, in rappresentanza di diversi ambiti istituzionali: sanitario, accademico, forze dell’ordine, autoscuole...

L’idea del convegno nasce dalla necessità di pianificare e programmare strategie nel campo delle politiche sociali e preventive, dato l’aumento di assunzione di bevande alcoliche nella fascia di età giovanile e l’ elevato numero di incidenti stradali alcolcorrelati
La problematica degli incidenti stradali causati da conducenti che guidano in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti rappresenta una vera e propria emergenza sanitaria e sociale, con elevatissimi costi sociali, sanitari ed economici.

Ogni giorno in Italia si verificano in media circa 600 incidenti stradali, che provocano, ogni anno, la morte di oltre 4000 persone e il ferimento di altre 300.000. Inoltre, l’incidentalità rappresenta la prima causa di morte per la fascia di età al di sotto dei 40.
In linea con le Direttive Europee del 13 settembre 2001, che mirava a ridurre nei Paesi dell’Unione la mortalità del 50% entro il 31/12/2010, questa U.O. Psicosociale per le Dipendenze ha già messo in atto delle progettualità, coinvolgendo le scuole, le autoscuole, luoghi di aggregazione giovanili formali e informali per la promozione di stili di vita sani. Infatti, fin dal 2003, viene realizzato nelle SMS, un progetto di prevenzione denominato “On the road”. Nell’anno 2009/10 sono stati interessati cinque Istituti dei Comuni del nolano. Su un campione di circa 800 ragazzi, nella fascia di età 13-16 anni, emerge che la birra è la bibita alcolica più consumata (24%), segue il vino (16%), e i superalcolici (9%). Queste percentuali tendono a salire con il crescere dell’età. In otto anni di attività sono stati coinvolti 4141 studenti.

Il convegno
“Guida e alcol: strategie e modelli di intervento” ha l’obiettivo di favorire la formazione specifica degli operatori che operano nel settore affinchè si rendano promotori di interventi che favoriscano nei giovani comportamenti consapevoli e responsabili.
Il convegno intende anche favorire lo sviluppo di sinergie tra vari soggetti istituzionali (servizi sanitari, enti locali, scuole, autoscuole, forze dell’ordine…) che, a vario titolo, sono coinvolti nel fenomeno.

 

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