La chiusura dell'Università' di Nola è un atto grave ed inaccettabile

Redazione

NOLA  - La sciagurata Riforma dell'Università della "ministra" Gelmini e del Governo comincia a produrre i primi effetti con la decisione della chiusura definitiva dell'Università Parthenope di Nola.
Una scelta accettata supinamente dal Presidente della Regione Campania Caldoro il quale, con la sottoscrizione del recente protocollo di intesa con il Ministro ed i Rettori delle Università, si è reso complice di un taglio inaccettabile che colpisce pesantemente non solo la città di Nola, ma l'intero bacino di utenza studentesca proveniente da decine di comuni limitrofi.

Il Presidente
della Regione Campania avrebbe dovuto difendere gli interessi della collettività che rappresenta (come riescono a fare molto bene i Presidenti delle Regioni del Nord e del Centro), invece, senza batter ciglio, ha privilegiato gli interessi politici e l'obbedienza acritica alle scelte del Governo Nazionale, senza tenere in alcuna considerazione gli interessi del nostro territorio. Alla stessa stregua si è posto l'Assessore Regionale competente, anche lui chino ai voleri di Roma.

Una scelta sciagurata perchè, come continuamente sostiene il nostro Presidente della Repubblica, in formazione ed in cultura il Paese ha bisogno di investire, pena il decadimento graduale ed incessante dell'intero sistema paese.
Il tentativo di addossare agli Enti Locali, che vivono una drammatica condizione finanziaria, economica e di bilancio, la responsabiltà di quanto sta accadendo è ridicolo ed assolutamente strumentale.
La Cgil della Zona Nolana, nel ribadire il proprio sostegno alla lotta degli studenti, attiverà, nel corso dei prossimi giorni, tutte le iniziative utili per far fronte ad un'emergenza grave che colpsce troppo duramente gli studenti, le famiglie e l'economia dell'Area Nolana, pregiudicandone fortemente le possibilità di sviluppo.

Tutto ciò
è accaduto in una situazione grottesca e surreale: mentre gli studenti, nel pomeriggio di ieri, manifestavano pacificamente nell'atrio dell'Università, i Sindaci del territorio si confrontavano duramente con il Preside ed il Rettore a poche decine di metri. Intanto nell'Aula Magna i massimi esponenti politici del territorio erano presenti ad un interessante Convegno sullo sviluppo non hanno detto una sola parola su quanto accadeva e sui destini dell'Università di Nola.

Salvatore Velardi
 

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