Visita di Rita Bernadini all'OPG di Aversa.

Redazione

Nella giornata di sabato 5 marzo 2011 la parlamentare Radicale Rita Bernardini ha effettuato una visita ispettiva nella struttura dell'Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa accompagnata da una delegazione di militanti Radicali composti da Luca Bove, segretario dell'Associazione “Legalità & Trasparenza” Radicali Caserta e componente del comitato nazionale di Radicali Italiani, Elio De Rosa tesoriere dell'Associazione “Legalità & Trasparenza” Radicali Caserta, Annarita Di Giorgio, del comitato nazionale dei Radicali Italiani, Irene Testa, segretario dell'Associazione Radicale il Detenuto Ignoto membro della giunta di Radicali Italiani, Paola Di Folco, membro del comitato nazionale di Radicali Italiani e Enrico Salvatori di Radicali Italiani.

Al termine della visita, durata quasi cinque ore, la Bernardini ha tirato le somme di quanto constatato.“In primo luogo va analizzata la situazione dal punto di vista strutturale. L'Opg di Aversa ha una capienza di 212 posti a fronte di 284 ospiti presenti nella struttura. All'interno ci sono macchie di umidità e nel reparto che sta per aprire – il numero 9 dichiarato di recente agibile dall'ingegnere del Prap – ci sono enormi crepe. Inoltre all'interno della struttura ci sono i letti a castello, cosa davvero impensabile per un centro sanitario di recupero psichiatrico. Dal punto di vista igienico sanitario la situazione è davvero drammatica. Materassi marci e lenzuola sporche. Inoltre soltanto 80 pazienti sono seguiti dai familiari, gli altri sono costretti a lavarsi gli abiti da soli”.

Una situazione così
drammatica è resa ancor più palese dalla carenza di personale, che, secondo la Bernardini, “tra mille difficoltà riesce a svolgere un lavoro encomiabile grazie anche alla grande professionalità del neo direttore della struttura, Carlotta Giaquinto, ed al comandante degli agenti di polizia giudiziaria Gaetano Manganelli”. All'interno della struttura lavorano: 89 agenti di polizia giudiziaria, su una pianta organica che ne prevede 100, dei quali 34 beneficiano della legge 104; 2 psicologi per 284 pazienti; 6 psichiatri di cui solo il dirigente svolge le 36 ore settimanale; 48 infermieri, privati addirittura delle divise; 30 operatori socio assistenziali.

“Le responsabilità di un simile degrado – ha concluso Rita Bernardini – sono da ricercarsi nello stato di abbandono e nel totale menefreghismo del Ministero della Giustizia. Sono stati tagliati fondi essenziali per le attività di recupero dei pazienti. Presenteremo un'interrogazione parlamentare il cui testo sarà inviato alla Procura della Repubblica per verificare che non ci siano violazioni penali. La condizione dei pazienti è di vero e proprio maltrattamento l'ospedale è un carcere”. Rita Bernardini e il suo seguito hanno parlato anche con i degenti della struttura normanna. Uno di loro ha dato una poesia in cui spiegava la propria condizione all'interno dell'Opg definendo i giorni come “fatti di dolore e sofferenza”.





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