Papà quest’anno non sparare!

Redazione

Campagna contro i fuochi d’artificio fuorilegge

L’ideatore della Campagna “Papà quest’anno, non sparare!” promuove una Consulta Nazionale per debellare l’uso e la vendita dei fuochi Killer a Capodanno!

Singolare iniziativa, lanciata dall’ideatore della Campagna contro i fuochi d’artificio fuorilegge, “Papà quest’anno, non sparare” Piero Iaccarino, per debellare definitivamente l’incivile usanza di sparare i fuochi killer alla mezzanotte di fine anno, usanza che provoca in una sola notte centinaia di feriti ed a volte morti.

”…una manciata di giorni ci separa dalla fatidica notte di San Silvestro. Come tutti gli anni, anche quest’anno la notte di Capodanno, si trasformerà, ancora per molti, in tragedia!

meno…4…3…2…1 E' mezzanotte! Auguri, buon Anno 2011! Boom!, Booom! Booom!…ed una lucida follia prenderà il sopravvento sulla ragione di molti, senza distinzione di età o di ceto sociale; essi sanno solo che in quel momento, in quei minuti, bisogna sparare, tutti insieme e quanto più forte è possibile!

Poi urla…corse disperate…sirene,…ed anche quest'anno, in tutta Italia, migliaia di feriti, per lo più bambini, affolleranno le sale dei pronto soccorso e centinaia di braccia, mani, occhi bruciati, diventeranno i nuovi testimoni, per gli anni a venire, della scelleratezza di usanze assurde che caparbiamente molti di noi continuano a perseguire e a tramandare ai propri figli, vittime inconsapevoli di genitori spavaldi e di avventurieri, che pur di rimpinguare il proprio portafogli, si trasformano in questi giorni in "venditori di tragedie"!

“Queste parole furono da me espresse nel lontano 1995, quando ideai la prima campagna contro i fuochi d’artificio fuorilegge Papà quest’anno non sparare! “Dice un turbato Piero Iaccarino “e non mi sarei mai aspettato che a distanza di quindici anni, fossero, ancora di attualità!

Da allora, negli anni a venire, Le Campagne si sono moltlipicate, i controlli delle forze dell’ordine altrettanto, ma lo scenario è ancora lo stesso, i venditori di tragedie, stanno continuando ad immettere sul mercato ordigni sempre più devastanti.ed anche quest’anno, i feriti continueranno ad esserci, ci auguriamo in numero inferiore all’anno scorso, circa 515, tanti.”

Quindi una resa? “Assolutamente No! Solo che per il prossimo futuro bisognerà intervenire diversamente, se si vuole veramente estirpare definitivamente questa assurda usanza!

Bisognerà innanzi tutto far fronte comune, per la modifica delle attuali leggi vigenti in materia.
Un bailamme di articoli e commi, che consentono la vendita legale fra l’altro, di prodotti pericolosi ed in grado di creare seri danni agli inconsapevoli utilizzatori, provate a farvi sparare in mano un semplice raudo: eppure viene definito gioco pirico di libera vendita ai minori di quattordici anni!

Le campagne di sensibilizzazione ad oggi, compresa la mia, al fine di difendere le imprese pirotecniche, senz’altro rispettose delle normative vigenti, sono sempre state articolate sempre e solo contro i fuochi fuorilegge; purtroppo ad oggi, l’analisi delle cause di ferimento e l’età delle vittime, smentiscono anche se solo in parte, questo distinguo: è vero, la colpa è da addebitare sicuramente a chi si ferisce anche con un semplice gioco pirico, in quanto ha fatto un uso maldestro del gioco e non si è attenuto alle istruzioni d’uso e questo mi sembra alquanto riduttivo.

La tematica
risulta essere più complessa di quello che si pensa o si vuol far credere ed è mia opinione, che se veramente vogliamo evitare questa inutile strage di Capodanno, non possiamo più permetterci di operare solo nei due mesi precedenti il Capodanno e fra l’altro a comparti stagni: ognuno con la propria Campagna di prevenzione, forze dell’ordine non in sinergia fra loro, Sindaci con l’adozione di ordinanze diverse sul proprio territorio, il tutto con un dispendio di energie e risorse senza perseguire una comune strategia.

E’ questo il motivo principale, per cui dal 2 gennaio prossimo, giorno destinato alla conta dei feriti in tutt’Italia e che vede spegnersi i riflettori per l’intero anno sui fuochi killer, sollecitato da più parti, mi farò personalmente promotore per la costituzione di una Consulta Nazionale, costituita da più esperti, ognuno nella propria area di competenza, in grado di elaborare rapidamente un pacchetto di proposte concrete e realizzabili in tempo utile sull’intero territorio nazionale, per il prossimo Capodanno 2011. Già molti soggetti Istituzionali, Enti e personalità del mondo civile, hanno espresso la propria volontà di farne parte e di voler esserne parte attiva.

Nel mentre, in attesa di brindare al nuovo anno 2011, ormai alle porte e di rendere operativa la mia proposta, ognuno in queste ore, dovrà continuare nel suo impegno: Forze dell’Ordine, Protezione Civile, Scuole, Sindaci, Enti, Medici, mass media e quanti si sono e si stanno prodigando nel dare il proprio contributo per mettere fine alla tragica strage di Capodanno. Per quel che mi compete, continuerò a diffondere fino all’ultimo minuto, la Campagna “Papà quest’anno, non sparare!”, con l’auspicio che l’assenza di vittime, durante la prossima notte di Capodanno, vanifichi l’esigenza di costituire una consulta, contro i fuochi Killer”.

 Fuochi killer

 

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