Pomigliano D'arco, 22 operai ex Enam in servizio al Comune dal 1 gennaio

Redazione

Il consiglio comunale vota la reinternalizzazione dei servizi di manutenzione verde pubblico avocandoli dall’Enam: 22 gli ex LSU che dal 1 gennaio torneranno in servizio al Comune. Salvi i posti di lavoro, ora si pensa al rilancio dell’Azienda ed è già iniziato lo screening sulle altre Partecipate comunali.

POMIGLIANO D'ARCO - Unanimità del Consiglio comunale sul ritorno dei servizi di manutenzione e verde pubblico dall’Enam al Comune, con il conseguente e contestuale trasferimento presso l’Ente di 22 lavoratori ex Lsu che erano già stati all’epoca stabilizzati dal Comune e che ora vi fanno ritorno. La tensione sociale creata dall’avvio della procedura di mobilità individuando 37 esuberi nell’ambito del personale, avviata dal cda Enam il 22 ottobre scorso, è finita. Il procedimento burocratico, reso immediatamente esecutivo, sarà completato dunque entro il 31 dicembre e dal 2011 i ventidue lavoratori saranno di fatto in servizio.
 
Intanto è stato dato mandato agli uffici per la rideterminazione della pianta organica e per la modifica della convenzione attualmente in corso con la Enam Spa che giungerà prestissimo in assemblea pubblica. L’altra parte dei 37 lavoratori – quindici ancora in servizio all’Enam – rinunceranno per due anni, previa verifica entro dieci mesi per capire se si possa annullare tale sacrificio, ai ticket mensa. “La fase di rigore è finita – dice il presidente del consiglio comunale Maurizio Caiazzo – ora possiamo pensare al rilancio dell’azienda che abbiamo salvato dal fallimento insieme a 37 posti di lavoro. Dall’adeguamento della convenzione alla realizzazione di impianti ad hoc, l’Enam e Pomigliano saranno sicuramente al centro del ciclo integrato provinciale dei rifiuti, e ci sono accordi già in atto con altri comuni limitrofi”. Ora si pensa a “sistemare” la situazione delle altre partecipate. “Li stiamo affrontando a cascata – precisa Caiazzo – ed esiste già un tavolo in atto con l’Asm”.

E c’è un altro particolare da sottolineare, come precisa l’assessore Alessandro Izzo (partecipate): “L’operazione Enam non ha comportato conseguenze, come all’inizio si era ipotizzato, per i contratti interinali in atto all’Asm, che andranno a naturale scadenza”. Izzo ha anche replicato ai dubbi sollevati dall’opposizione in assemblea pubblica circa la procedura. “È esattamente la stessa messa in atto dalla giunta precedente di centrosinistra per la stabilizzazione dei lavoratori presso il Comune o l’Asm”. Anche sulle Fondazioni, l’attenzione è altissima.

Un plauso per l’amministrazione comunale circa la gestione della vertenza Enam arriva dai capigruppo Udc e Pdl in consiglio comunale. “Un brindisi di fine anno ad una situazione difficile e che poteva finire diversamente senza la responsabilità dimostrata da sindaco, giunta e presidente del consiglio comunale – dice Domenico Leone (Udc) – siamo riusciti a risolvere un problema che altri si erano trascinati per troppo tempo”.
“Il voto in consiglio comunale è un importantissimo tassello di un percorso che sembrava impossibile vista la situazione che abbiamo trovato – dice Giuseppe Capone (Pdl) – ma per fortuna la maggioranza tutta si è rimboccata le maniche in un’ottica di efficienza che ci aiuterà a risolvere altri problemi annosi”.

 

Daniela Spadaro

 

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