Nola, Acqua: il 30 dicembre presidio dei cittadini davanti agli uffici Gori

Redazione

NOLA - Due anni fa, il 21 dicembre 2008, con il referendum cittadino sulla ripubblicizzazione del servizio idrico Nola dava un grande segnale all’Italia intera. Un esempio di partecipazione civica che sarà replicato la prossima primavera su base nazionale, quando tutti gli Italiani saranno chiamati a votare sui tre quesiti referendari promossi dal Forum nazionale dei movimenti.

Per ricordare simbolicamente la consultazione popolare e per esigere interventi concreti da parte delle istituzioni, giovedì 30 dicembre il Comitato civico presidierà la sede degli uffici Gori in via Cimitero. Una protesta forte, mai attuata finora, chiesta a gran voce durante l'assemblea pubblica del 3 dicembre scorso dai cittadini imbufaliti per l'assenza di attenzione da parte delle istituzioni.

Numerose le lamentele espresse da sostenitori ed attivisti del Comitato: scarsa qualità dell’acqua e pressione non adeguata, ritardato invio delle bollette, applicazione di tariffe differenti senza alcuna comunicazione valida, costi di depurazione non dovuti.

Ma l'iniziativa punta il dito anche contro la mancata modifica dello statuto della città bruniana: <<Il 2010 doveva essere l'anno dell'acqua pubblica - sottolinea il Comitato - con il definitivo riconoscimento nello statuto comunale dell'acqua come "bene comune e senza rilevanza economica". Una proposta che tarda a diventare realtà, nonostante sia stata approvata in Commissione Affari istituzionali e poi arrivata lo scorso giugno anche in Consiglio comunale>>.

Il portavoce del Comitato, Romolo Romano, lancia un appello alla mobilitazione: <<E’ tempo di schierarsi ed esprimersi con chiarezza a favore dell’acqua pubblica, senza ambiguità. O dalla parte dei cittadini oppure a favore di Gori S.p.A. e dei suoi interessi. Ci appelliamo al senso civico di tutti, ai nostri concittadini di buona volontà, donne ed uomini, giovani e meno, alle associazioni, alle forze politiche e sociali, attendiamo sostegno ed adesioni>>.

Da sei anni il Comitato civico prova a dar voce alla protesta di migliaia di cittadini, cercando una soluzione equa alla lunga vicenda, ricevendo incomprensibili silenzi e mancate risposte. La proposta di Gori e Ato, presentata dai dirigenti della Spa come "accordo storico", per istituire la Commissione di conciliazione si è rivelata una beffa, uno strumento inutile che non tiene assolutamente conto delle legittime attese degli utenti.

Eppure Gori è tuttora debitrice di circa 1 milione di euro nei confronti del Comune per il rimborso di mutui per il rifacimento della rete idrica. Per fare cassa, invece, Gori minaccia di riscossione coattiva gli utenti che giustamente protestano contro un servizio inefficiente e privatistico. <<L’amministrazione comunale perché non emette un decreto ingiuntivo per recuperare crediti dovuti da una società che tartassa da anni i Nolani?>> è la domanda che si pone da tempo il Comitato civico.


Comitato civico per la difesa del diritto all'acqua - Nola
 

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