Bilancio, Brusciano: il PDL chiede l'intervento del Prefetto

Redazione

Il PDL lamenta l'illegittimità di tutti gli atti inerenti il Bilancio e scrive al Prefetto

Il gruppo consiliare del PDL , in data odierna, è intervenuto solo per consegnare nelle mani del presidente del Consiglio e del Segretario, un documento indirizzato al Prefetto di Napoli, con il quale viene lamentata la illegittimità di tutti gli atti inerenti il Bilancio, compresi quelli relativi ai concorsi posti in essere.

Con il documento i Consiglieri di minoranza chiedono al prefetto di Napoli di adottare ogni provvedimento “ per il ripristino delle regole di diritto”. Ai sensi del Testo Unico 267/2000, infatti, il prefetto può disporre la decadenza del Sindaco e della Giunta Comunale per gravi violazioni di legge. Ecco il teso integrale.


A S.E. il Prefetto di Napoli

Al Presidente del Consiglio Comunale di Brusciano

Al Segretario generale del Comune di Brusciano

 

I sott.tti consiglieri comunali,
Premesso:
- Che costituiscono gruppo di minoranza all’interno del consiglio comunale di Brusciano
- Che in data 26.11.2010 tra le ore 11,00 e le ore 11,30 veniva notificato ai medesimi avviso di convocazione del consiglio comunale del giorno 30.11.2010 alle ore 10.00 ;
- Che tra gli argomenti all’ordine del giorno vi è l’assestamento di bilancio, previsto dall’art. 175 del TU 267/2000;
- Che il combinato disposto degli artt. 50 e 52 del vigente regolamento del consiglio comunale di Brusciano prevede (art. 49) che :
“ 1.La Convocazione del Consiglio Comunale è disposta a mezzo di
“Avvisi”, con le modalità di cui al presente Regolamento.
2.L’Avviso di Convocazione contiene l’indicazione del giorno e
dell’ora dell’Adunanza e della Sede dove la stessa sarà tenuta. Quando è
previsto che i Lavori si svolgano in più giorni, sono indicate la data e
l’ora di inizio di ciascuna Riunione, con la precisazione che trattasi di
prosecuzione della medesima Adunanza.
3.L’Avviso di Convocazione precisa se l’Adunanza ha carattere
Ordinario, Straordinario o d’Urgenza.
4.Il Consiglio Comunale è convocato in Adunanza Ordinaria per
l’esercizio delle sue funzioni e l’adozione dei provvedimenti previsti
dalla legge, dallo statuto , ed ogni qualvolta se ne presenti l’esigenza
5.Il Consiglio è convocato in Adunanza Straordinaria in ogni altra
ipotesi e quando la convocazione sia richiesta al Presidente da almeno un
quinto dei Consiglieri in carica. In tale ipotesi l’Adunanza deve essere
convocata entro venti giorni dal deposito della richiesta presso l’ufficio
Protocollo del Comune”,
aggiungendo che (art.52)
“1.L’Avviso di Convocazione per le Adunanze Ordinarie deve
essere consegnato ai Consiglieri almeno cinque giorni prima della
Riunione.
2.Per le Adunanze Straordinarie la consegna dell’Avviso deve
avvenire almeno tre giorni prima della Riunione.
3.Per le Adunanze convocate d’Urgenza, l’Avviso deve essere
consegnato almeno 24 ore prima della Riunione.
4.Per le Adunanze di seconda Convocazione l’Avviso deve essere
consegnato almeno 24 ore prima della Riunione”.
- È di palmare evidenza che nel caso di specie la seduta in cui viene previsto l’assestamento di bilancio è necessariamente una adunanza ordinaria;
- Nel caso di specie, perciò, l’avviso di convocazione notificato solo tre giorni prima dell’adunanza erroneamente qualificata come straordinaria è in aperta violazione del vigente regolamento del consiglio comunale;
- Tale circostanza non consente di avere a disposizione il tempo regolarmente previsto per l’esame dei documenti e la proposizione di apporti di discussione;
- La circostanza costituisce solo una delle perduranti violazioni di legge e di regolamento poste in essere nel Comune di Brusciano dagli organi deputati;
- Basti a titolo esemplificativo e non esaustivo richiamare l’identica violazione già posta in essere in sede di salvaguardia degli equilibri di bilancio, allorquando, peraltro, è stato dal capogruppo del PDL sollevata la palese inesistenza del congruo parere dei revisori dei conti ;
- Nella medesima sede,ancora, il collegio dei revisori non era nemmeno presente in aula sebbene l’art. 87 comma 5 del vigente regolamento di contabilità testualmente preveda che “la partecipazione del Collegio alle sessioni consiliari per l’esame e l’approvazione del bilancio di previsione , della salvaguardia degli equilibri e del Rendiconto di gestione è obbligatoria “;
- Nella medesima sede, ancora, è stata sollevata l’illegittimità dell’approvazione di un debito fuori bilancio prima dell’approvazione dell’equilibrio e dunque, privo della copertura finanziaria che solo dall’equilibrio poteva promanare;
- Puntualmente le illegittimità sono state poste all’attenzione dell’assemblea e del segretario comunale presente non sortendo, però, alcun effetto;
- Uguale illegittimità è stata denunciata in consiglio comunale a proposito delle tariffe tarsu approvate dalla Giunta comunale in epoca antecedente alla comunicazione del costo di spettanza della Provincia. In tale occasione ugualmente era stata rappresentata l’esigenza della riapprovazione delle tariffe in Giunta in ottemperanza a quanto richiesto anche da Codesta Prefettura;
- Palesi dubbi di legittimità permangono sui concorsi posti in essere dal Comune in mancanza di una chiara certificazione di bilancio sulla spesa del personale, concorsi per i quali si assiste ad una preoccupante epidemia di dimissioni ad opera dei componenti delle commissioni con repentine sostituzioni ;
Tutto ciò premesso,
i sottoscritti consiglieri comunali evidenziano:
a) l’illegittimità della seduta consiliare del 30.11.2010 ai cui lavori, perciò, dichiarano di non partecipare chiedendo espressamente la riconvocazione di un consiglio nei termini di legge;
b) l’illegittimità della seduta consiliare di salvaguardia degli equilibri di bilancio e comunque la insussistenza dell’equilibrio per le ragioni in quella seduta rappresentate e comunque sopra riportate;
c) la evidente grave violazione delle norme statali e regolamentari da parte degli organi comunali;
d) l’immediato intervento del Prefetto di Napoli con l’adozione di ogni atto di competenza per il ripristino delle regole di diritto.
Brusciano, 30.11.2010

Comunicato

 

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