Nola, picchia la convivente

Loredana Monda

NOLA - Ha picchiato la convivente al culmine di una discussione. Poi, si è allontanato da casa. La sua vittima - nonostante le percosse - era riuscita a chiedere aiuto. Per questo, sulle tracce dell’uomo - un ucraino di trentasettenne anni domiciliato nella città di Giordano Bruno - si sono ritrovati i carabinieri delle stazioni di Cicciano e di San Vitaliano, nonché delle radiomobili delle Compagnie di Nola e di Castello di Cisterna, rispettivamente al comando dei Capitani Andrea Massari e Michele Dagosto.
 
I militari dell’Arma
sono riusciti - in breve - a localizzarlo ed arrestarlo. L’uomo è finito, così, in carcere a Poggioreale, con le accuse d’estorsione continuata e di maltrattamenti in ambito familiare. Tutto è accaduto nella serata del 28 novembre 2010. L’ ucraino aveva picchiato e aveva ferito con un coltello la convivente, una trentacinquenne rumena, dopo l’ennesima lite scoppiata a causa delle continue richieste - da parte dell’uomo -di soldi da destinare all’acquisto di alcolici. Durante la discussione degenerata, la donna aveva chiesto aiuto. L’uomo è stato, quindi, cercato e trovato mentre tentava di allontanarsi, passando per gli appartamenti attigui all’abitazione teatro della lite.

L’aggressione
era riconducibile, oltre a pregresse liti e violenze tra i due conviventi, anche al fatto che l’arrestato era tornato a casa nel tardo pomeriggio in evidente stato di ebbrezza (aveva un tasso alcolemico, accertato al momento dell’intervento, di 3,4 g/l) ed aveva preso a picchiare e minacciare con un coltello da cucina la donna per farsi dare soldi e comprare altri alcolici. Il coltello da cucina usato per ferire la vittima - che ha riportato lesioni a un braccio guaribili in 3 giorni - e’ stato trovato e sequestrato.

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