Controlli per frenare gli opifici abusi

Loredana Monda

NOLA - A San Gennaro Vesuviano e A Palma Campania, i carabinieri delle stazioni cittadine, supportati dal personale dell’Ispettorato del Lavoro e dell’Asl, hanno eseguito controlli finalizzati a porre un freno al proliferare d’opifici abusivi - spesso gestiti dalla criminalità organizzata e dopo trovano impiego clandestini - e allo smaltimento illegale di scarti di produzione. A coordinare le operazioni, la Compagnia di Nola al comando del Capitano Andrea Massari. Bilancio del servizio, sei arresti e elevazioni di contravvenzioni per oltre ventimila euro.

Ma entriamo nel dettaglio degli accertamenti. A San Gennaro Vesuviano, i militari dell’Arma - dopo un controllo - hanno denunciato G.P., un imprenditore nato in India nel 1972, residente Bergamo, di fatto domiciliato nella cittadina del Vesuviano, poiché - in qualità di datore di lavoro e titolare di una ditta individuale, specializzata nel confezionamento di capi di abbigliamento - avrebbe violato alcune disposizioni del D.Lgs. 81/08 (T.U. tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro): il locale commerciale era sprovvisto di autorizzazione), i locali di lavoro era in pessime condizioni igienico-sanitarie, le macchine per cucire erano sprovviste dei dispositivi di sicurezza con punture di aghi, l’attività mancava della notificazione di insediamento produttivo, l’impianto elettrico non a norma di legge, mancava la nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, mancava nomina del medico competente.
 
All’interno della
stessa azienda, i carabinieri hanno controllato 10 lavoratori, di cui 8 irregolari, sprovvisti delle documentazioni attestanti un‘occupazione regolare. Sono state accertate e contestate al datore di lavoro 29 violazioni amministrative per un ammontare di 20.480 euro. E’ stata disposta, nei confronti del datore di lavoro, la sospensione dell’attività. Sei persone sono state arrestate in flagranza: Molla Fardus (del Bangladesh, 1984, senza fissa dimore, inottemperante all’ordine di espulsione dal territorio nazionale, emesso in data 17.11.2010 dal Questore di Napoli), Md Manir Hosen (del Bangladesh, classe 1978, senza fissa dimora, inottemperante all’ordine di espulsione emesso in data 17.11.2010 dal Questore di Napoli), Alo Uddin (del Bangladesh, classe 1990, senza fissa dimora, inottemperante all’ordine di espulsione emesso in data 17.11.2010 dal Questore di Napoli), Mia Azizi (del Bangladesh, classe 1989, senza fissa dimora, inottemperante all’ordine di espulsione emesso in data 17.11.2010 dal Questore di Napoli), Mollah Hurun (del Bangladesh, classe 1978, senza fissa dimora, inottemperante all’ordine di espulsione emesso in data 10.11.2010 dal Questore di Napoli) e Shamim Hossen (del Bangladesh, classe 1982, senza fissa dimora, inottemperante all’ordine di espulsione emesso in data 10.11.2010 dal Questore di Napoli).
 
Gli extracomunitari sono
stati, inoltre, deferiti per mancata esibizione di documenti di identificazione o titolo di soggiorno, per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato. Per loro, sono state avviate le procedure di espulsione, in sinergia con l’Ufficio Immigrazione della Questura di Napoli.

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