Marigliano, Convegno sul brigantaggio

Redazione

Domenica 14 novembre, alle ore 19.00 presso la Chiesa del Sacramento, si è svolto il convegno “Marigliano e il Brigantaggio: un viaggio nella storia”, organizzato dall’Associazione Culturale “Vesuvius” di cui il presidente Angelo Iannelli. L’evento è stato patrocinato dal Comune di Marigliano ed ha visto la partecipazione di molti studiosi, appassionati di storia e rappresentanti di varie realtà associative locali. Il convegno ha riguardato i temi del brigantaggio e di quel revisionismo storico che sta prendendo sempre più piede negli ultimi anni, in conseguenza della riscoperta di documenti che gettano nuova luce sul periodo del Risorgimento e dell’Unità d’Italia.
 
La serata è stata aperta dal dott. Vincenzo D’Amico, storico del Regno delle Due Sicilie, moderatore, che dopo una breve introduzione ha lasciato la parola al dott. Gaetano Pietropaolo. Quest’ultimo, in qualità di meridionalista ed esponente del movimento politico “L’Altro Sud”, si è soffermato sul comportamento attuale della classe politica dirigente e sulle scelte da fare per valorizzare il Sud e dare un futuro di certezze ai figli del domani. A seguire il saluto di Marianna Coppola, vicepresidente della Pro Loco Città di Marigliano, la quale ha insistito sui concetti di rieducazione, partendo dalle agenzie educative fondamentali come la famiglia, e sul clientelismo come fenomeno da abbattere.

La parola è stata poi presa dallo scrittore Angelo D’Ambra, che ha presentato agli astanti il suo ultimo prodotto letterario dal titolo “Viva il Re abbasso la nazione. Storia i briganti in Terra di Lavoro”. Il dott. D’Ambra in maniera chiara ed esemplificativa ha ripercorso il fenomeno del brigantaggio alla luce dei risultati delle sue ricerche. «Dobbiamo riappropriarci della nostra storia» afferma lo storico «assegnandole una funzione pedagogica. La ricerca storica va vista come tassello imprescindibile per ricostruire la nostra identità di popolo e comprendere così i problemi del presente». Secondo D’Ambra dobbiamo creare una forte opinione pubblica che sia in grado di influenzare le scelte politiche, perché solo una buona politica impedisce alle risorse di emigrare.
 
La serata è stata impreziosita da alcuni interventi artistici. L’attore Angelo Iannelli ha proposto un monologo sul brigantaggio nelle vesti di Pulcinella. Nella performance è stato accompagnato da alcuni musicisti e danzatori della Paranza Vesuvius che hanno intonato i tipici canti a figliola: Carmen Percontra, Carmine Crimaldi, Stefano Salvadore, Rita Zaino e Angela Raia. Molto gradito anche l’intervento del parroco Don Pasquale Capasso, della vicina chiesa di Santa Maria della Grazie, il quale si è detto contento dell’iniziativa dichiarandosi sempre al fianco di chi fa cultura e informazione. Con questo convegno la Vesuvius pone il brigantaggio al centro della sua attività culturale e sociologica, mirata al risveglio della comunità territoriale, nonché alla riscoperta della vera identità meridionale.
 Teresa Anna Iannelli

 

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