Brusciano: " Un mondo di emozioni".

Redazione

Le associazioni ed i volontariato offrono “Un Mondo di Emozioni” con laboratori settimanali per i ragazzi da 6 a 18 anni dell’Agro Nolano-Pomiglianese.

A Brusciano, giovedì 18 novembre alle ore 18.00, presso il Centro Polivalente Culturale ex Chiesetta della Pietà, in Via San Ferancesco 10, si terrà il convegno di apertura del progetto “Un Mondo di Emozioni”. Interverrano il dottor G. De Stefano, presidente del “C. S. V.” di Napoli, le dottoresse M. Tufano, pedagogista e M. E. Bencivenga, psicologa, entrambe dell’Associazione “La Casa di Pat”, il dottor A. Cleopatra, Coordinatore Ambito 12 e la dottoressa R. Cappelluccio Ambito 11, per la rete integrata di interventi e servizi sociali ai sensi della legge 328/2000.

Le realtà associative partner in questa nuova avventura sono “La Casa di Pat” e “AHVB” da Brusciano; “Centro Sportvo Azzurro” da Marigliano; “UILDM”, Sezione di Saviano; “G. Nosengo onlus” di Cimitile; “Crescere Insieme”, “Alba onlus” “AGVH Associazione Genitori e Volontari per la Tutela dei Disabili”e la Cooperativa “Irene 95” da Pomigliano d’Arco; “CSV Centro di Servizio per il Volontariato” da Napoli. L’ambizioso progetto della durata di 15 mesi porta il titolo: “Il Volontariato per la Comunità. Bando di Idee 2009 CSV Napoli”.
La segreteria organizzativa è situata presso l’Associazione “La Casa di Pat” in Via San Francesco n. 11 a Brusciano, tel. 081.8431825-8862597 cell. 3299411118.

Marilena Bencivenga psicologa del “Centro Maben” e “La Casa di Pat ha affemato che “la vera energia da questa progettazione è la rete messa in atto. Si sta sperimentando una minore solitudine delle associazioni. Uniti, nove associazioni più una cooperativa con stesse mission e visione, quando il sociale vive un momento difficile, mettiamo a fattor comune l’unica ricchezza che ci è rimasta: l’imperterrita resistenza degli operatori”.
Il sociologo Antonio Castaldo sottolinea “lo sforzo eroico che in generale il Terzo Settore in Italia, in Campania, Napoli e Provincia sta facendo per sopravvivere alla crisi economica attuale.

A volte ci si chiede come fanno tante realtà a restare ancora aperte ed attive. Ci sono tante professionalità, tesori di esperienze, esemplari strutture operative, efficaci modalità di intervento, capacissimi operatori che affrontano vecchi e nuovi bisogni diffusi nella popolazione e spesso inascoltati per altre vie di comunicazioni. Dedichiamo loro una standing ovation in attesa di più concreti e stabili riconoscimenti istituzionali”.

Antonio Castaldo

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