Nola, acqua bene comune

Redazione

Il Comitato non si ferma

NOLA  - Nelle ultime settimane il Comitato civico per la difesa del diritto all'acqua ha partecipato ai lavori della Commissione tecnica di conciliazione composta da Gori, Ato, Comune di Nola e sindacati confederali.
La Commissione ha il compito di esaminare i reclami presentati dagli utenti con l’obiettivo di affrontare concretamente i numerosi problemi irrisolti, che da anni vedono contrapposti i cittadini nolani al gestore dell’acqua.

Il Comitato civico ha come sempre sostenuto le ragioni degli utenti, facendo riferimento in particolare alle seguenti contestazioni: ritardato invio della fatturazione per gli anni 2005-2008 e applicazione di tariffe differenti senza alcuna comunicazione valida; tariffe eccessive e non eque; conteggio all’interno delle bollette del costo della depurazione, anche se questa non è stata effettuata in molti casi e per lunghi periodi o, comunque, non ha raggiunto gli standard previsti dalla relativa normativa; la scarsa qualità dell’acqua e del servizio offerto; pressione non adeguata con conseguente aggravio di costi per l’utente, costretto a munirsi a proprie spese di autoclave e serbatoio.
I rappresentanti di Gori ed Ato non hanno ritenuto fondati i rilievi espressi dal Comitato, dichiarando che la Commissione non ha il potere di affrontare tali questioni.

Considerando inutile continuare i lavori della Commissione su una linea di comportamento che non tiene assolutamente conto delle legittime attese dei cittadini, il Comitato ha chiesto la riconvocazione del Tavolo di concertazione con la presenza degli organi decisionali di Ato, Gori e Comune di Nola, al fine di verificare la loro effettiva volontà di prendere concretamente in considerazione i problemi denunciati dai cittadini.

In attesa di ricevere risposte dalle istituzioni, il Comitato civico continua in modo deciso la lotta iniziata 6 anni fa, segnalando all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato il comportamento scorretto di Gori per l’invio di bollette con ben 3 anni di ritardo.

Solo grazie al coraggioso impegno dei cittadini riuniti nel Comitato è stato possibile ottenere risultati concreti, come la piccola ma significativa vittoria relativa alla cancellazione dell’ADAN, il cosiddetto adeguamento anticipo dei consumi. Un insopportabile ed ingiusto addebito di 56 € che gli utenti si erano ritrovati nelle bollette Gori ricevute lo scorso agosto e che successivamente l'Ato3 ha dichiarato illegittimo.

Comitato civico per la difesa del diritto all'acqua
c/o Sala Renzullo, Piazza Collegio - Nola

 

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