Marigliano, lo strazio della moglie di Domenico Vecchione

“Non ditegli la verità, né morirebbe!”.

Marigliano. Un operaio è morto ieri mattina, in corso Vittorio Emanuele, frequentatissima arteria della cittadina nel vesuviano, dopo essere caduto da un’impalcatura alta circa cinque metri. L’uomo, Domenico Vecchione, di 62 anni, residente nella frazione di Faibano, operaio edile dipendente dell’impresa AP Costruzioni S.r.l. (ditta di proprietà del noto imprenditore mariglianese Felice Mautone, attuale assessore alle Politiche Sociali della Giunta Sodano) era alle prese con lo smontaggio del ponteggio, quando, per cause non ancora accertate, è precipitato e morto sul colpo.

L’incidente è avvenuto intorno alle 10:30. Rapido l’intervento dei medici accorsi sul posto dalla vicina postazione del 118, distante solo pochi metri dal luogo della disgrazia, i quali, tuttavia, dopo vari tentativi di rianimazione, non hanno potuto che costatare il decesso della vittima.
Il manovale, ormai prossimo alla pensione, viveva nella sua casa di via Calignano insieme con la moglie. Una vita semplice, quella di Domenico, fatta di lavoro e sacrifici. Oltre alla consorte, lascia due figli, entrambi molto legati al loro papà, uno dei quali residente fuori regione per lavoro.

“Non ditegli la verità, né morirebbe!”, gridava straziata la mamma agli altri familiari, anch’essi tutti fortemente impressionati per la fine tragica e assurda toccata al loro parente. Uno choc tremendo per la moglie, alla quale, arrivata sul luogo appena pochi minuti dopo il decesso, non è stato concesso di vedere subito il congiunto, la cui salma, in attesa di essere rimossa e portata in obitorio per l’esame autoptico, è rimasta a terra, coperta da un lenzuolo, fino alle 14.
 
Nell’attesa
di potersi avvicinare al corpo senza vita del marito, la signora ha trascorso tutta la mattinata davanti al cancello chiuso della palazzina luogo della sventura, al di là del quale gli ispettori e i carabinieri della locale stazione sono rimasti impegnati nei sopralluoghi di rito fino al primo pomeriggio.

Intanto, già sono state avviate tutte le procedure per accertare la dinamica dei fatti. Notizia certa, al momento, è che si tratta dell’ ennesimo caso di omicidio del lavoro, un nuovo episodio di morte bianca, che segue soltanto di pochissimo quello verificatosi tre giorni fa a Grumo Nevano.

 

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