Saviano, novità sul rapimento Buglione

Loredana Monda

Arrestato un trentaseienne incensurato di Saviano

NOLA - Svolta sul sequestro del fratello del sindaco di Saviano. Gli inquirenti hanno chiuso il cerchio intorno ad un uomo, che potrebbe aver avuto un ruolo nella vicenda che ha visto protagonista l’imprenditore cinquantaquattrenne, titolare della vigilanza privata “International Security Service, Antonio Buglione. Nelle ultime ore, i carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno, infatti, arrestato un incensurato.
 
Si tratta del trentaseienne R.C., di Saviano, a cui è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. L’uomo deve rispondere dell’accusa di ricettazione poiché è stato trovato in possesso di un portatile dotato di un software per la falsificazioni di documenti d’identità, nonché di numerose carte d’identità e due passamontagna.
 
Su un documento falso era apposta la foto di un latitante. Il tutto è saltato fuori a seguito una serie di perquisizioni eseguite dai militari dell’Arma in tutta la zona in cui è stato rapito e in cui è stato tenuto in ostaggio l’imprenditore.

Gli inquirenti sospettano, ora, che l’uomo possa aver fatto parto del commando armato che ha sequestrato l’uomo il 13 settembre scorso, sfuggito ai suoi aguzzini meno di 48 ore più tardi e ritrovato nella campagne alla periferia di Marigliano. Per questo, i carabinieri proseguono negli accertamenti.

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