Nola , blitz nella notte

Loredana Monda

Arrestato un fiancheggiatore del clan Cava.

NOLA - Blitz nella notte, arrestato un fiancheggiatore del clan Cava. Le indagini era state avviate il 24 luglio scorso, interessando la zona del Vesuviano e del Nolano, nonché del Salernitano (in particolare Agropoli e Acciaroli). La svolta è arrivata, però, nella serata del 3 settembre. Proprio venerdì sera, i militari dell’Arma del Norm e delle stazioni di Palma Campania, di Carbonara e di Nola - nel quadro di attività coordinate dalla Compagnia di Nola al comando del Capitano Andrea Massari - hanno fatto irruzione in un appartamento di Via Feudo, bloccando Angelo Amoroso, 33 anni, di Palma Campania, soprannominato “Angioletto ‘o Biondo”.

L’uomo, assicuratore, secondo gli inquirenti sarebbe il gestore di una parte consistente del fiorente mercato degli incidenti stradali falsi nell’area nolana e del vesuviano. Dagli inquirenti è definito fiancheggiatore del clan camorristico Cava, operante nella Provincia di Avellino, ma in una parte di confine con Nolano e Vesuviano. Il trentatreenne è stato sottoposto a fermo d’indiziato di delitto, che è stato emesso dal Procuratore Aggiunto della Procura della Repubblica di Nola Maria Antonietta Troncone.

Il provvedimento è scaturito dalla parziale conclusione di complessa attività investigativa del carabinieri, che si sono avvalsi della fattiva collaborazione degli uomini della Compagnia della Guardia di Finanza di Nola, avente ad oggetto l’operato di soggetti collegati alla criminalità organizzata e dediti all’usura.
 
Il fermato è ritenuto responsabile dei reati, commessi in concorso con altri, di cui agli artt. 629 c.p. (Estorsione), 628 c.p. (Rapina), 10 e 14 L.497/1974 (Porto e detenzione illegali di arma comune da sparo), 697 c.p. (Detenzione di munizionamento) e 612 c.p. (Minacce). Nel corso dell’attività d’indagine i militari dell’Arma hanno accertato che il fermato - che aveva rifugiato per circa 45 giorni nel Salernitano e che pare sia stato tradito dal suo amore di padre - in data 26 gennaio 2010 a Palma Campania, unitamente ad altre persone in corso d’identificazione, impugnando una pistola, con violenza e minaccia di morte ad un quarantenne del luogo, vittima di usura, avrebbe illegittimamente chiesto 4 mila euro.

Non a caso secondo gli inquirenti, nel corso di una perquisizione eseguita il 9 luglio 2010 sono stati rinvenuti in un’abitazione in uso al trentatreenne, occultate sotto i cuscini di un divano del salotto, 19 cartucce calibro 9 “Luger” illegalmente detenute e custodite all’interno di una busta di cellophane. Nel mese di marzo 2010, l’uomo avrebbe, inoltre, nuovamente minacciato di morte la parte offesa, poiché era venuto a conoscenza che si era recata alla Stazione Carabinieri di Palma Campania per sporgere denuncia in relazione all’aggressione del gennaio 2010.

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