Marigliano, quando la politica diventa sopraffazione

Redazione

Nonostante i nostri accorati appelli per una moralizzazione della politica qui a Marigliano, per un bisogno di civiltà nel quadro del dibattito politico di questi giorni, dobbiamo amaramente constatare che nulla è cambiato. E che nulla si vuol cambiare.

Dietro ammonimento dei Vigili abbiamo provveduto a togliere i nostri striscioni, le bandiere e i manifesti elettorali esposti ai balconi dei singoli candidati perché, nell’imminenza della tornata elettorale (che inizierà domani pomeriggio) è illegale continuare ad esporre materiale di propaganda politica.
Lo abbiamo fatto, e prontamente, perché crediamo nella legalità e perché siamo i primi a rispettarla. Ma la realtà dei fatti, ben visibile volgendo all’insù lo sguardo ad ogni angolo della città, è ben diversa!

Stamattina il comando dei Vigili, da cui ci siamo recati per denunciare la presenza di ancora tutti i manifesti illegali, ci ha comunicato di aver censito (e quindi fotografato) ben 68 striscioni (dato aggiornato alla sera del 4 giugno) ai balconi, la cui reiterata presenza comporterebbe 600 euro di multa (per ognuno!). Dei 68 manifesti soltanto 3 sono stati rimossi e di questi ben 2 erano quelli appartenenti ai nostri candidati. E gli altri?

Ma a che livello di spregio della legalità si è arrivati se si è ben lieti di entrare nell’illecito accettando di buon grado una multa da pagare?
E quanti fondi sono messi a bilancio per saldare il conto delle multe che i cittadini “ospitanti” i tanti cartelloni (riconducibili ai soliti gruppi politici presenti in città) saranno costretti a pagare?
Ma questa folle corsa alla seggiola di consigliere, ai 25 euro di gettone, giustifica da sola l’immane spesa di manifesti, striscioni, menestrelli itineranti e salate multe da pagare?

Quasi a considerare l’elettore uno stupido burattino a cui è doveroso dare il riferimento visivo fino all’ultimo momento perché non possa confondersi. Perché così risibile è stato l’apporto in termini di programmi e fatti concreti che l’unico mezzo identificativo per scegliere uno dei tanti, alla cieca, è ricordarsi del bel faccione sbarbato per l’occasione.

E’ questa la politica a Marigliano?
E’ questo il trattamento che gli elettori di Marigliano meritano?
Noi crediamo di no. Noi questo schifo non lo vogliamo e non lo rappresentiamo. Noi siamo altro, e invitiamo tutti a prendere coscienza dello stato indecoroso in cui versa la nostra città, per colpa di gente cui la legalità fa un baffo, per colpa di gente che dimostra chiaramente di sentirsi al di sopra della legge, delle istituzioni e degli stessi cittadini.

Circolo Rifondazione Comunista "Ernesto CHE Guevara" Marigliano 

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