LE ASSOCIAZIONI E LA POLITICA A MARIGLIANO

Redazione

MARIGLIANO - Le dimissioni del sindaco Felice Esposito Corcione rassegnate qualche tempo fa, hanno aperto a Marigliano " le danze " per la composizione delle liste e dei programmi elettorali, per il rinnovo del Consiglio comunale e la distribuzione delle future deleghe assessoriali.

In questo frangente l'associazionismo di tipo culturale, sociale, aggregazionale e ricreativo ha " il dovere " di invitare i movimenti civici ed i partiti ad una profonda riflessione su quali debbano essere gli impegni da assolvere, visti e considerati i bisogni e le esigenze da esso rappresentati. Risulterebbe un errore se le associazioni volessero assumere il ruolo di " censori morali ", sarebbe invece opportuno prendere la funzione di chi propone e di chi suggerisce programmi fattibili e concreti.

Le associazioni stesse, nel contempo rappresentano "tecnicamente" ciò di cui gli anziani, i disabili, i giovani, gli sportivi, gli artisti hanno bisogno. Ruoli e funzioni non si debbono confondere con chi eventualmente, pur rappresentando una determinata associazione, può essere direttamente investito del profilo di candidato a sindaco o a consigliere.

Mani pulite e facce " nuove " sono a disposizione di questo o di quel gruppo di iscritti e sarebbe una ricchezza se questi " carismi " fossero messi a disposizione del bene pubblico, come ha richiamato il presidente Napolitano, in occasione dell'incontro con i funzionari dei consolati italiani nel mondo.

Vincenzo Serpico

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