QUALCUNO L’AVEVA DETTO…ANCHE A MARIGLIANO

Redazione

Migliaia di lavoratori italiani, che hanno destinato la loro liquidazione ai fondi pensione gestiti dai sindacati e dai padroni, guardano con sconforto e paura al tracollo delle borse di mezzo mondo. I sindacati confederali li avevano assicurati che investendo la loro liquidazione nei fondi si sarebbero assicurati una solida "stampella" per il futuro. E' passato poco più di un anno e le PREOCCUPAZIONE CHE AVEVAMO ESPRESSO ANCHE IN UN ASSEMBLEA A MARIGLIANO si sono avverate.

Partendo dal 1° gennaio 2000 ad oggi le linee più conservative, le uniche esistenti 10 anni fa, (vedi Cometa), hanno fatto perdere ai futuri pensionati il 10%, se poi il raffronto viene fatto sugli ultimi mesi, ci si fa davvero male. Dall'inizio dell'anno ad oggi non si salva nessun fondo, tutti hanno perso il 10% in media rispetto alla rivalutazione della "vecchia" liquidazione.

Il Trattamento di Fine Rapporto viene rivalutato secondo parametri fissi che non risentono degli andamenti dei mercati ne finanziari ne obbligazionari, perciò più è alta l'inflazione più è alto il rendimento; oggi il Tfr ha battuto tutti i fondi delle pensioni integrative e complementari con un + 2,70% a fronte del un meno 10%. I bravi investitori spostano i loro capitali a secondo dell'andamento delle azioni e dei titoli mentre i lavoratori che hanno scelto o sono stati derubati con il silenzio assenso, a fine luglio 2007, possono solo guardare andare in fumo i loro investimenti senza poter fare niente.

Il sistema finanziario mondiale ha cominciato a scricchiolare, gli scenari economici futuri saranno molto diversi da quelli che abbiamo conosciuto forze politiche e sindacati confederali si schiereranno con il governo e con i padroni, ora più che mai serve l'autorganizzazione dei lavoratori, cominciare ad elaborare le nostre rivendicazioni e i nostri programmi, oggi più che mai bisogna individuare la politica dei sindacati confederali e additarla ai lavoratori italiani di tutti i settori come collaborazionista e al servizio di questo sistema che crea fame e miseria per la maggioranza della popolazione mentre immense ricchezze vengono destinate a poche minoranze che siedono al parlamento, che comandano aziende o dirigono associazioni sindacali di milioni di iscritti.

· MOBILITIAMOCI PER AUMENTI DI STIPENDIO CHE RECUPERINO L'INFLAZIONE
· MOBIILITIAMOCI PER LA RIDUZIONE DELL'ORARIO DI LAVORO A PARITA' DI SALARIO
· MOBILITIAMOCI PER CANCELLARE TUTTI GLI ACCORDI CHE PARLANO DI COTTIMO O MERITOCRAZIA !
LAVORATORE, DELEGARE NON BASTA PIU', NON AVER PAURA, ORGANIZZATI!

Nello Di Palma

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