P.T.C.P: CHIARIAMOCI LE IDEE

Redazione

MARIGLIANO - Quando il Consiglio Comunale ha fatto proprio il parere sui sottotetti del prof. De Vita ha anche dato mandato all'Ufficio Tecnico di provvedere alla Redazione del P.U.C. (quello che, una volta, si chiamava Piano Regolatore generale). Adesso che la Provincia ha fatto il primo passo concreto per l'approvazione di quello che sembra il nome di una nuova "pasticca", il P.T.C.P. per l'appunto, ci sono le premesse per fare un P.U.C. serio.

Il P.t.c.p. è un Piano strutturale, ossia un piano che pianifica già i temi comuni a tutta la Provincia di Napoli in quanto a viabilità, ambiente, etc., in modo che, ad esempio, Marigliano non pianifichi dimenticando che sul confine ad ovest, sulla "frangia", c'è Mariglianella... Ci vorranno almeno uno-due anni per il nostro P.u.c. Intanto, a Marigliano sono vigenti le limitazioni imposte dalla Legge Regionale D'Angelo (L.R. 10/'82). Per le superfici fondiarie (i fondi dei privati) valgono le stesse norme dei Comuni SPROVVISTI di piano regolatore.

Il bello è che questa legge rimanda ad una perimetrazione che ogni comune avrebbe dovuto fare del proprio CENTRO ABITATO.. Dentro il centro abitato è consentito fare qualche intervento, tra cui la ristrutturazione edilizia (che per alcuni amministrativisti congloba anche, ad esempio i volumi tecnici, gli stenditoi...); al di fuori di queste "mura virtuali" è consentito fare, praticamente, nulla!!

Come scrivevo qualche mese fa, se (toccate ferro!) a qualche mariglianese capita di morire, gli eredi pagheranno la tassa di successione sul valore della "suscettività all'edificabilità dei terreni" e all'agenzia delle entrate poco importa che ci venga negato qualsiasi permesso a costruire...Ma c'è dell'altro: io credo che, a seguito dell'approvazione in giunta del piano provinciale, debbano scattare delle norme di salvaguardia per i comuni... Lo so: è un casino, ma è il pastrocchio che prevedono le nostre leggi italiane!... Volete proprio arrabbiarvi?

Ho, provocatoriamente, invitato i nostri rappresentanti politici ad un dibattito pubblico poiché il Piano Provinciale, alla voce "Indirizzi programmatici ed operativi", prevede il "POTENZIAMENTO DEL POLO DI NOLA ..PONENDO ATTENZIONE AGLI INTERVENTI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA.. LOCALIZZATI..NEL CONTINUUM EDIFICATO CHE SALDA I CENTRI ..NELLA DIRETTRICE NORD-SUD..poi specifica che NEI CONFRONTI DELL'AREA VESUVIANA E' IN ATTO UNA COMPLESSA STRATEGIA DI MITIGAZIONE DEL RISCHIO VULCANICO CHE DEVE PORTARE ALLA RIDUZIONE NELLA POPOLAZIONE INSEDIATA NEI 18 COMUNI DELLA "FASCIA ROSSA PER ALMENO 100.000 ABITANTI...".

Diceva qualcuno che a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca: non avranno pensato di camuffare la vecchia proposta di piano provinciale che prevedeva tra Marigliano e Nola l'insediamento di 50.000 vani di edilizia popolare in casermoni di 5.000 vani l'uno!? Sarebbe come realizzare più di 10 quartieri tipo Pontecitra (con tutto il riguardo ed il rispetto per chi vi abita a Pontecitra e con molto meno riguardo per chi ebbe la perversione di pensare a simili follie!)....100.000 vani..50.000 alloggi... milioni di mc di cemento.

Nino Serpico

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