VOGLIONO RIFILARE A UN LORO CONNAZIONALE UN'AUTO RUBATA

Redazione

SAN GENNARO VESUVIANO - Decisamente un brutto natale, per due persone che sono state sottoposte a fermo d'indiziato di delitto per tentata estorsione aggravata e continuata in concorso. Il trentatreenne Vladimir Mazin e il trentunenne Alessandro Krivylya, di origini ucraine ma domiciliati a San Giuseppe Vesuviano, entrambi definiti, dagli inquirenti, già noti alle forze dell'ordine, sono stati, infatti, ammanettati dai carabinieri della locale stazione, nell'ambito di ordinarie attività di controllo, coordinate dalla Compagnia di Nola, al comando del Capitano Gianluca Piasentin.

Sono finiti, quindi, al carcere di Poggioreale. I due stranieri, insieme ad altre persone in via di identificazione, con violenza e con minaccia, avevano tentato, in più circostanze di costringere un loro connazionale di ventitre anni, residente a Palma Campania, ad acquistare, per millesettecento euro, una auto della Bmw, con targa ucraina, che era nella loro disponibilità.

Durante parziali accertamenti condotti a termine i militari dell'Arma hanno scoperto che la vettura era verosimilmente di provenienza delittuosa, essendo il suo numero di telaio contraffatto. Oltre a procedere con la sottoposizione a fermo dei due ucraini, gli uomini della Benemerita hanno, dunque, provveduto anche a sequestrare la citata auto.
L.M.

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