TRIONFO PER IL CALENDARIO "MARIGLIANELLA 2009"

Redazione

Per l’occasione è stato premiato il vicario episcopale della diocesi di Nola, don Luigi Mucerino.

Grande successo e partecipazione alla presentazione del calendario storico di Mariglianella dedicato alla figura del venerabile Carlo Carafa con l’intento di sensibilizzare le istituzioni circa l’acquisizione al patrimonio comunale della casa natia di don Carlo. La manifestazione è stata organizzata in un’ottica di continuità con la kermesse “Aspettando l’Epifania contro le mafie in ricordo di Miriam Makeba”, tenuta il 5 gennaio. 
 
L’obiettivo del sodalizio culturale,  laboratorio artistico don Carlo Carafa , che racchiude  in un’unica sigla le locali Donneuropee Federcasalinghe, l’associazione Carafa e il comitato Pro-borgo, è di realizzare un museo alla memoria di questo straordinario religioso di Mariglianella, morto in odore di santità. Ci sono già opere raffiguranti don Carlo Carafa che sono state esposte nell’aula consiliare pronte ad essere ospitate in questo grande museo, messe a disposizione dai maestri Salvatore Nardulli, Marco Fratiello e Sirio.  Sono intervenuti il sindaco Giovanni Russo,  il parroco don Ginetto De Simone, l’operatore culturale Mario Capasso, geometra e presidente dell’associazione Carafa.
 
  Per l’occasione è stato tenuto anche un concerto musicale con l’intervento degli artisti Brian Jones,  Rosaria d’Auria, vocalist,  Antonello e a sorpresa i cantanti Christian Dion e Mary D. Presenti anche gli assessori Felice Di Maiolo,Michele Rescigno, il presidente del consiglio, Felice Iolo e il sociologo e studioso, Antonio Castaldo.  Ieri a spiegare il senso di questo progetto dal titolo Premio Internazionale Città di Mariglianella in memoria di don Carlo Carafa- I cortili delle tradizioni -promosso e ideato dalla giornalista e studiosa del territorio, Anita Capasso- è stato il teologo, filosofo e storico don Luigi Mucerino, vicario episcopale di zona della diocesi di Nola. Monsignore Mucerino, si è   soffermato, in particolare,  sul contenuto del  calendario,  che in un’unica pagina sintetizza un percorso culturale, nato 10 anni fa e che ha trovato in Franca Rame, Enzo Gragnaniello e negli artisti Franco Ricciardi, Sal Da Vinci, Tony Cercola e Carlo Faiello dei grandi proseliti.  
 
A don Luigi è stato conferito anche il premio “In cammino verso la Santità”,  che rappresenta,  il percorso  dell’uomo e religioso don Carlo Carafa, dalla vita di combattente e crociato a quella al servizio di Dio e degli ultimi.   “Questo  calendario dal titolo “In cammino verso la Santità” e che pone Don Carlo Carafa al centro con un bellissimo ritratto ha un valore etico:”Sembra dire fa che i giorni non passano vuoti così”. Ha anche un valore sociale perché invita a volersi bene ad allontanare dalla propria vita e dall’associazionismo la violenza, l’illegalità, la rivalità.  Di Sant’Agostino e di altri santi non sappiamo neanche dove sono nati, di don Carlo, invece, sappiamo che è nato a Mariglianella, conosciamo i suoi cortili. Egli amava il paesaggio di Napoli e soprattutto il paesaggio dei cuori, tutto radicato nella storia della comunità. Oggi il nostro diario di vita,  si fa in continuità con la figura di don Carlo Carafa.  E’ un calendario anche popolare perché sorge dal laboratorio artistico culturale don Carlo Carafa e dai cortili delle tradizioni e della memoria. Ciò significa che è stato  creato nella fantasia di ognuno.
 
   E’ un calendario di ordine pedagogico che si pone in controtendenza con quelli di oggi che  puntano sul sensazionalismo non disdegnando, in alcuni casi, neanche scene violente e provocatorie.  E’ un calendario che ci indirizza al valore e al rispetto delle proprie radici demoetnoantropologiche e alla valorizzazione  della propria memoria e dell’architettura dei luoghi”.   Commovente anche l’intervento del parroco don Ginetto De Simone  che si sta impegnando a portare a Mariglianella, la reliquia di don Carlo Carafa.  “Sono sicuro che ce la faremo con il museo alla memoria di don Carlo e con la reliquia. C’è una Mariglianella che venera don Carlo e che lo fa con la preghiera”. 
 
  Il sindaco Giovanni Russo si è dichiarato pronto ad acquisire al patrimonio comunale il palazzo quattrocentesco di don Carlo Carafa, attualmente frazionato tra più proprietari e che rischia di finire al centro di mire speculativa da parte del cemento.  “Se il palazzo è in vendita il comune lo acquisterà. Questo è l’ultimo atto che farò come sindaco il cui mandato elettorale sta per giungere al termine. Ringrazio questa associazione che ha fatto conoscere alla collettività e anche a me in prima persona  l’esistenza di don Carlo Carafa, la cui nascita avvenuta in  questo paese è u motivo di orgoglio per  la comunità”.    Presente anche la cooperativa Koinè con il progetto di educativa territoriale “Strada facendo” con l’equipe multidisciplinare composta da Daniela Della Porta, Annamaria Sarnataro, Antonella Panico e Anita Capasso.      
 

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