I° TROFEO CIRO ANTONIO DE ANGELIS

Redazione

MARIGLIANELLA – In data 13 ottobre 2007 ha perso la vita il docente Ciro Antonio De Angelis. A distanza di un anno, praticamente in occasione del primo anniversario dalla morte, gli viene reso omaggio con una gara ciclistica a lui intitolata.

A rendersi promotore dell’organizzazione del “I Trofeo Ciro Antonio De Angelis” la Pro Loco di Mariglianella. Il Presidente Giuseppe Guarnaschelli spiega: “Ben inserito nel tessuto sociale cittadino, ma anche dell’intera area nolana, il professore era noto a tanti, che continuano ad avere per lui parole di stima. L’idea di organizzare una manifestazione commemorativa in occasione dell’anniversario della morte è scaturita da una lunga conversazione che ho avuto con Gennaro Ciavolino e il presidente dell’Associazione Bici Polvica, De Lucia. Serratamente, in quattro o cinque abbiamo lavorato all’organizzazione della manifestazione che si terrà domenica prossima. Non è mancato, però, il supporto di tante altre persone, che non possiamo non ringraziare”.

Proprio l’Associazione “Bici Polvica”, l’Associazione “Amici del Pedale” di Saviano e l’Associazione “Progetto Alfa” si sono resi disponibili ad aderire alla manifestazione, che gode del patrocinio del Comune di Mariglianella, dell’Assessorato alla Cultura della Regione Campania, dell’Associazione Nazionale delle Pro Loco e dell’Associazione “Campania:una terra alla luce del sole”.

Alla manifestazione presenzieranno i familiari di Ciro Antonio De Angelis, primi fra tutti la moglie Angelina Sapio e i figli Carmine, Annamaria, Angela e Enrico Maria. Non mancheranno il sindaco e il vice sindaco di Mariglianella Giovanni Russo e Felice Di Maiolo, accompagnati dagli assessori allo sport e alle politiche sociali Roscigno e Mocerino. Ancora sarà presente il dirigente dell’Istituto Scolastico Comprensivo “Giosuè Carducci” (a cui apparteneva il docente) Giovanna Afrodite Zarra.

Circa un centinaio di ciclisti, provenienti da l’intera Regione e da tutta Italia, parteciperanno al Trofeo. Percorreranno un’ottantina di chilometri. E’ stato individuato, infatti, un percorso, da compiere per sei volte di seguito, che toccherà quattro Comuni: Marigliano, Mariglianella, Brusciano e Castello di Cisterna. I ciclisti partiranno alle ore 8. Qualche ora più tardi, la manifestazione si chiuderà in prossimità della scuola elementare di Via Martedomini.

Ricordiamo che, in data 13 ottobre 2007, Ciro Antonio De Angelis percorreva la strada provinciale “Appia”. Ad un incrocio con Via Collepuoti, nel Comune di Santa Maria a Vico, è stato centrato da una Wolkswagen Golf, condotta da un quarantenne di Marcianise. Preso all’altezza della cannola del sellino, dopo aver sfondato e attraversato il parabrezza con la testa e con il torace, è stato sbalzato ad alcune decine di metri di distanza. Praticamente, è stato ucciso sul colpo. E’ arrivato all’ospedale di Maddaloni con il cranio completamente fracassato, oltre che con varie lesioni interne e esterne. Era in coma, cosiddetto “depasse”. Il suo cuore ha cessato di battere un paio d’ore dopo l’incidente.

Ciro Antonio De Angelis potrebbe essere una delle tante vittime della strada, che rischia di non avere giustizia, in assenza di leggi più severe. Il suo investitore è sempre stato a piede libero. Sul suo capo pende un’accusa di omicidio colposo, ma non è detto che finisca sotto processo. Si tratta di un processo che non sarebbe una vendetta per i familiari della vittima, ma un modo affinché giustizia fosse fatta. Ciro Antonio De Angelis continua, però, a vivere oltre la morte, attraverso il ricordo della gente comune, che tuttora gli esprime la sua stima. Non a caso, prima del trofeo di domenica prossima, dopo un esequie in un bagno di folla, altre pubbliche attestazioni di stima non sono mancate.

Per tutte basta ricordare, l’inaugurazione di un’aula multimediale del comprensivo “Carducci” di Mariglianella, al suo docente, deceduto nel suo ultimo anno di attività lavorativa, nonché la “Nocciolands Bike” del giugno scorso, organizzata dal team ciclistico "Amici del pedale" di Saviano, in collaborazione con l'Assessorato all'Agricoltura e alle Attività Produttive della Regione Campania, con il patrocinio dell'Associazione Nazionale Città della Nocciola e del Comune di Saviano. In questa ultima occasione, sono stati toccati dai ciclisti ben venti Comuni, tra cui Marigliano, Acerra, Cancello Scalo, Cicciano, Roccarainola, Nola, Marzano di Nola, Pago, Domicella, Palma Campania, Piazzolla di Nola, per oltre 65 chilometri di percorso. Ciro Antonio De Angelis, nato Saviano, in data 8 dicembre 1946, residente a Mariglianella, non nascondeva debolezze e punti di forza, chiedendo di essere accettato in tutta la sua umanità. Era uno spirito libero, amante della natura. Tra le sue passioni, oltre al ciclismo amatoriale, la filosofia, il ballo, i cani e i cavalli.

Il più bel ritratto di Ciro Antonio De Angelis è stato tracciato dalla moglie Angelina Sapio, all’indomani della morte prematura e violenta. Quanto mai realistiche le caratteristiche dell’uomo messe in luce, in quella dedica accorata e sofferta. “Ciro Caro, creatura di Dio, quanto mi manchi! Dolce e tempestoso, umile e orgoglioso, frivolo e impegnato, fragile e temprato, comprensivo e intollerante, pigro e esuberante, malinconico e frizzante e tanto ancora…In te hanno dimorato, sovente in conflittualità Umanità e Spiritualità; nello scontro o nell’incontro, ti hanno ogni volta trovato dalla parte del debole schierato. Sempre al massimo sei andato. Emozioni nuove costantemente hai cercato. Tutto intensamente hai provato. La moderazione non è stata il tuo forte, neppure nel momento della morte. In te hanno convissuto gli opposti: sei stato luce e tenebre, hai procurato gioie e dolori, ma in fondo alla tua anima inquieta tanta bontà.
>Quel “Dio che atterra e suscita, che affanna e che consola” ti stringa nella sue braccia misericordiose, fughi tutte le tue paure, ti inondi di dolce quiete”. L’immagine più bella e più vera che si possa avere ora di Ciro Antonio De Angelis è di lui, felice e sereno, che discende, correndo, un prato verde di una collinetta, affiancato dal suo fedelissimo pastore belga dal lungo pelo nero. Ora, corre incontro, però, alla vita eterna, dopo aver lanciato un ultimo sguardo malizioso e furbo ai suoi cari. L.M.

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