SAN VITALIANO, VERSO UN ORIZZONTE COMUNE: LA POLITICA

Redazione

SAN VITALIANO - PRIMA TAPPA. Ormai è chiaro a tutti che la questione morale fatta di cattiva amministrazione e di malapolitica è affare nazionale: né solo di destra, né solo di sinistra; non solo del Sud ma anche del Nord. La questione morale mostra un cancro che non conosce latitudine e/o colore politico. Se facile ed immediata è la diagnosi, lunga e difficile si presenta la cura. Prima tappa della cura è proprio il riconoscere che le metastasi di questo cancro sono ovunque, quindi niente autoreferenzialità, nessuna pretesa di verginità o illibatezza ma onesta consapevolezza che a “mala evera” appartiene a tutti gli “orti” .


SECONDA TAPPA. Le medicine di cui prima, possono essere la partecipazione attiva, il partito come strumento per incidere e rivitalizzare l’autenticità della missione politica, lo sviluppo locale come mezzo per valorizzare le enormi ricchezze della Campania tutta, il ricambio generazionale come metodo perché la politica torni ad essere popolare, democratica e non questione di pochi.

TERZA TAPPA. Mo basta!
Stiamo assistendo, ahimè ad un gioco al massacro di valori ed ideali che hanno reso nobili le tradizioni politiche italiane! Benchè io pensi che la forma partito sia necessaria per una politica che non sia vuota partecipazione o adesione/militanza deresponsabilizzata (ci siamo tutti ma non decide nessuno), è evidenza che oltraggia anche l'intelligenza di chi non vuol vedere il fatto che i partiti non sono più luoghi di potere ma peggio: orticelli personalizzati, dei veri e propri sultanati. Siamo in presenza di una copiosa pletora di emiri uniti più che dal perseguimento dei beni comuni, dalla tutela degl'interessi comuni a loro e tra loro.

 Denuncio questo schifo non perchè li invidiassi, non perchè... percepita l'esistenza di una casta... scalpiti per parteciparvi. Denuncio questo schifo per non esserne complice, per provare a bonificare e rendere sano il mio piccolissimo mondo di ideali, relazioni, prassi e comportamenti con la speranza d'incontrare quando prima persone con cui riprendere a sognare un Nolano diverso, una provincia di Napoli diversa, una Campania diversa, libera dagli strumentalizzatori di ideali e valori per i quali, dei coraggiosi hanno dato e/o dedicato la vita. Chi mi conosce sa che io sono per le trasform-azioni sociali non per le rivoluzioni che nella Storia non hanno mai portato nulla di duraturo.

 Allora, NESSUN DORMA! Tutti gli uomini di buona volontà, qualunque sia la propria sorgente culturale, lavori perchè la foce comune della propria attività civile, sociale, politica ed amministrativa sia quanto più bella possibile. Io so che ognuno di noi ha la propria idea di OTTIMO sociale e civile. Dobbiamo ciascuno di noi ARRETRARE e confrontarci sull'idea di ciò che può essere BUONO per tutti. Così la diversità culturale diventa ricchezza e non rivendicazione, ricerca assurda di visibilità, autoreferenzialità etc., etc.. Passare dall'OTTIMO PER ME al BUONO PER TUTTI è un esercizio che quanti si ritengono seri, onesti e capaci devono provare a fare.
Chi ci sta a provarci?

Giovanni Malesci

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