RITORNA LA POLITICA A SAN VITALIANO?

Redazione

SAN VITALIANO - L'attuazzione del P.U.C "ha ispirato" l'assessore ai lavori pubblici della giunta Falcone, il quale il giorno 2 dicembre ha invitato ad un tavolo di concertazione il P.D, R.C e P.D.C.I. L'incontro è servito per rilanciare a San Vitaliano il confronto politico, da tempo sopito.

L'idea urbanistica per questo comune prevede opere di nuova viabilità, di nuove costruzioni, di nuovi servizi commerciali e non solo. La presenza di diverse aree verdi, di un parco giochi per bambini, di una fattoria sociale, di un orto didattico, di un nuovo bocciofilo per anziani, di un canile, di un nuovo plesso di scuola materna, di un museo di arte contadina proietta l'idea di un territorio che cerca una propria identità rifuggendo dal rischio di diventare la periferia di grossi centri quali Marigliano o Nola.

L'assessore Malesci vorrebbe dare a San Vitaliano una svolta decisiva verso un progressivo sviluppo della vivibilità e della sostenibilità. I partiti della sinistra intendono garantire a questo piano un'importante concetto di fondo, quello per cui la gestione complessiva sia garantita nelle mani "del pubblico", eliminando ogni rischio di particolari interessi personali fatti di speculazione edilizia.

In questo contesto i comunisti italiani vedono realizzata ( nel modo possibile )la loro propensione a preservare la superficie comunale da eccessivi sfruttamenti edificatori lasciando al verde semplice ed attrezzato il compito di rendere la cittadinanza più vicina alle radici di un sistema fatto a dimensione umana.

Vincenzo Serpico

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