SAVIANO: RAPINA ALLA POSTA CON SPARATORIA

Redazione

SAVIANO –  Uno scontro da far west. Pochi minuti, ma di paura. Una rapina da centosettantamila euro, accompagnata da una sparatoria in strada. Triste il risveglio dei cittadini di Corso Europa. Tutto inizia all’incirca alle 8 del mattino. Degli agenti dell’International Security Service scortano un portavalori fino all’ingresso secondario dell’ufficio postale. Considerevole la cifra di denaro in esso custodita. I vigilanti sono, quindi, armati. Confusi tra la folla, tra persone che hanno lasciato le loro abitazioni di buon’ora per sbrigare delle commissioni o per recarsi a lavoro, anche tre uomini.

 Hanno una pettorina con la scritta “Poste Italiane”. Sembrano postini. Nessuno presta particolare attenzione a quegli sconosciuti, anche se sono nei pressi dell’ingresso secondario, anziché di quello principale. I postini sbrigano il lavoro nelle prime ore della mattinata. Nessuno presta, d’altra parte, attenzione ai volti di postini, che sempre più spesso cambiano, all’interno delle varie agenzie cambiano frequentemente, sulla scorta di contratti temporanei. Insomma, il travestimento è ottimale. I rapinatori attendono, quindi, che gli agenti dell’International Security Service (altamente specializzate) siano pronti a prelevare il denaro dal portavalori per portarlo nell’ufficio postale.

Entrano, quindi, in azione. I due escono da un’auto, sembra una Ford Focus. Sono armati di pistole. Un terzo complice resta nella vettura, impugnando, però, un fucile. I due malviventi bloccano il vigilante che  regge il sacco con il denaro (circa settantamila euro), lasciando, tuttavia, liberi gli altri. Probabilmente, nel tentativo di guadagnare la fuga, coprendosi le spalle, a scopo intimidatorio, uno dei due malviventi esplode un colpo in aria. L’atto innesca la reazione di un altro agente di polizia privata, che impugna, a sua volta, una pistola e che mira ai rapinatori.

A tal punto, interviene il terzo complice, che dall’auto spara con il fucile. Nonostante, i diversi colpi esplosi da una parte e dall’altra, per fortuna, nessuno resta ferito. Nel caos generale, i rapinatori riescono, comunque, a fuggire con quel denaro, che serviva per la liquidazione delle pensioni. Gli anziani del territorio quei soldi non l’hanno visti neanche passare. Nonostante la crisi economica che mette in difficoltà un po’ tutti e soprattutto le fasce sociali più deboli, nonostante l’esiguità della somma, per stringere tra le mani quella pensione dovranno attendere ancora., con le bollette sempre lì da pagare, la spesa da fare, la casa da tirare avanti.

 A niente valgono tutti gli sforzi degli agenti di polizia privata, che in attesa di rinforzi chiesti alla loro sede, nonché dell’intervento di polizia e carabinieri, tentano addirittura di inseguire i rapinatori a piedi, prima che riescano a saltare in auto e ad allontanarsi. I rapinatori hanno mirato alto. Non hanno agito in orari di chiusura. Probabilmente, sapevano di poter “introitare”, a chiusura di cassa, solo poche migliaia di euro.

 Tutti commentano che all’ufficio postale cittadino, dotato di due ingressi, uno principale e l’altro secondario, a cui si accede attraverso una rampa e all’interno del quale ci sono sei casse a disposizione dell’utenza, fatti di tal natura non si erano mai verificati. Sull’accaduto i carabinieri della Compagnia di Nola, al comando del Capitano Gianluca Piasentin. Dei rapinatori, ora nessuna traccia. Controllati gli ospedali di zona: non risultano soccorsi per ferite di arma da fuoco. 

Loredana Monda

 

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