CARNEVALE AD ACERRA, FRA FESTE E DIVIETI

Redazione

ACERRA - Carnevale si avvicina e la città di Acerra è già in fermento. Il calendario degli eventi circola da giorni ed è ormai stato dato il via al programma festivo: domenica 15 febbraio alle 18.30 s’è infatti tenuta la sua presentazione a Piazza Castello, con una festa in costume animata da “Mr.Joy” conclusasi con la premiazione della maschera più originale, mentre venerdì 20 è stata la volta del “Carro a Scuola”, un’iniziativa dal volto di Hello Kitty che ha coinvolto le scuole elementari e materne.

 Il 22 invece sarà la volta di una rappresentazione popolare, “'A mort’ e Vicienz Carnevale”, che partirà dal Corso Resistenza e arriverà fino a Piazza S. Pietro, dove si terranno canti e festeggiamenti a cura dell’Associazione Antico Clanis, per concludere poi in bellezza con la tradizionale Sfilata dei Carri, che inizieranno a muoversi per il Paese alle ore 15.00 di martedì, rallegrando le strade fin ad arrivare al Piazzale Renella, dove si continuerà a ridere e a scherzare in compagnia.

Divertimento assicurato sembrerebbe, dunque, tuttavia a mettere un freno all’entusiasmo tipico di questo periodo è stato lo stesso Sindaco, emanando un’apposita ordinanza (n.°5 del 17/02/2009) che vieta categoricamente, dal 21 al 26 del mese in corso, la vendita di bombolette spray e di tutti gli altri prodotti che possano procurare danno a terzi, “intendendosi per danno sia l'imbrattamento delle persone e degli abiti, sia gli irritamenti agli occhi e alle vie respiratorie”. Nella stessa, è impedita anche la distribuzione di farina ed uova ai minori che ne richiedono l’acquisto.

Ora, le motivazioni potranno anche essere fondate, ma tale rigidità pare alquanto fuori luogo in un contesto nel quale fare di tutta l’erba un fascio, come si suol dire, non è affatto il caso: non tutti i ragazzi si divertono a lanciar uova sul povero mal capitato di turno, per cui discriminarli in un supermercato, magari addirittura chiedendo loro la carta di identità – nell’utopico caso che ciò possa davvero accadere -, non è poi così giusto.

 Certamente più utile sarebbe rafforzare la sorveglianza e lasciare che le forze dell’ordine svolgano il proprio lavoro, ma, probabilmente, la tessera di partito fa sentire il proprio peso: un atteggiamento simile potrebbe sembrare troppo di destra e non conforme agli ideali di Rifondazione, d’altronde.

“Tale uso nei confronti delle persone costituisce un vero e proprio atto di violenza e di limitazione della sfera della libertà personale” ha scritto il Primo Cittadino a tale proposito, ma, a questo punto, una domanda sorge spontanea: mettere sullo stesso piano “buoni” e “cattivi” non è forse la medesima cosa? Beh, un lato positivo almeno c’è, bisogna riconoscerlo…Ragazzi, se le vostre madri vi chiedono di andare a far la spesa, avete la scusa bell’e pronta!

Annamaria Bianco

 

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