Contro il terrorismo, successo e partecipazione

Redazione

Celebrazione del Giorno Della Memoria

Sant’Anastasia – Le figure di Moro, Borsellino e Falcone, realizzate dall’Istituto Comprensivo “Elsa Morante”, hanno dato maggior impronta scenica alla marcia silenziosa partita da piazza M. Arco, primo atto del “giorno della memoria” organizzato per ricordare le vittime del terrorismo. La giornata si è subito caratterizzata per la presenza su tutto il territorio delle Forze di Polizia, tra cui 5 auto della P.S., che hanno attuato pattugliamenti e posti di blocco. Una presenza che ha accompagnato la marcia del Sindaco, degli assessori, di consiglieri comunali, del comandante dei Vigili Urbani Fabrizio Palladino, del Maresciallo dei Carabinieri della stazione di Sant’Anastasia, Fernando De Solda, di associazioni, di tutti i dirigenti scolastici, insegnanti, giovani hostess della L. Pacioli e tantissimi alunni dei 4 Istituti Comprensivi fino a Palazzo Siano. Lì, in piazza, sono stati liberati circa 200 palloncini bianchi prima di accedere alla Sala Consiliare, luogo del convegno, appositamente e sobriamente adornata di piante e fiori.
L’inno di Mameli, eseguito dal coro dell’I.C. F. d’Assisi, ha sottolineato l’apertura dei lavori, subito seguito da un minuto di silenzio, chiesto dal Sindaco per onorare i due alpini caduti nell’attentato in Afganistan.

La giornata è stata partecipata e piena di momenti intensi e toccanti, che hanno visto anche le dirigenti scolastiche, tutte presenti, condividere le evidenti emozioni dei ragazzi e ragazze di tutte le scuole pubbliche del paese nell’esibirsi in canti corali, danze o porre domande ricche di speranza.
Commovente la lettera scritta per Moro da un’alunna del IV I.C. (Ponte di Ferro) e le letture di epistole scritte da Moro alla moglie nei giorni del sequestro da parte delle brigate rosse.

Accolta da un silenzio speciale e seguita da un fragoroso applauso la performance "Capaci ‘92" dell’attore Antonio Polito, diplomatosi presso la Scuola di Teatro diretta dal regista teatrale Carmine Giordano.
Il sindaco, dott. Carmine Esposito, nel suo intervento ha ricordato vari martiri della violenza terroristica e mafiosa, come i giudici Falcone e Borsellino, il giurista D’Antona e Marco Biagi.

“Uomini che hanno pagato con la vita per affermare i valori che sono alla base della nostra società. E’ stata una giornata speciale – ha commentato il Sindaco - sottolineata dalla partecipazione di tutte le istituzioni e dai nostri giovani, il futuro del paese. Rinnovare la memoria storica di chi ha dato la vita in difesa delle istituzioni democratiche può far riflettere chi non conosce quegli eventi e può far capire chi sono le vittime del terrorismo e della mafia. Per questo ho voluto ricordare il 9 maggio, “giorno della memoria”, con una manifestazione pubblica, che riunisse istituzioni, scuole, associazioni e cittadini in un unico momento celebrativo. L’intimidazione che ho subito giorni fa non mi fa paura e finché indosserò la fascia tricolore andrò avanti con le mie azioni. Anche perché penso sia possibile cambiare i nostri territori grazie alla contaminazione di tante persone perbene e dei nostri giovani”.

Il vice Questore, dirigente del Commissariato P.S. di Ponticelli, dott. Luciano Nigro, ha portato la sala indietro negli anni, ricordando “un’altra vittima del terrorismo come Girolamo Tartaglione, magistrato, direttore generale degli Affari penali, trucidato il 10 ottobre del ’78, mentre dal ministero di Grazia e Giustizia stava rientrando a casa. Un uomo dedito al lavoro, che a volte viene dimenticato. Manifestazioni come queste, che, in particolare, coinvolgono le scuole, sono da elogiare e moltiplicare per poter davvero costruire un futuro migliore per tutti”.

“Abbiamo voluto “ricordare” e, da Italiani, dare un pubblico riconoscimento alle vittime del terrorismo, nazionale e internazionale. Mi sono tornati in mente, quasi un flash, – afferma la consigliera comunale Giustina Maione - quei momenti continui di telegiornali con edizioni straordinarie per raccontare scoppi, stragi e rapimenti, per cui la nostra giornata tendeva anche a colmare un vuoto di memoria storica e di attenzione umana e civile ai loro familiari”.

Il “giorno della memoria” è stato anche un momento per conoscere ed apprezzare il locale nucleo di Protezione Civile, che ha simulato un intervento di salvataggio, facendo calare tramite corde attrezzate alcuni suoi uomini dal tetto di Palazzo Siano.

Giuseppe Piscopo

 

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