Brusciano, sei istanze per la Festa dei Gigli

Redazione

BRUSCIANO - Sabato scorso presso il Comando della Polizia Municipale di Brusciano sono state aperte le buste contenenti le istanze delle Associazioni dei Gigli aspiranti a partecipare alla Festa dei Gigli di Brusciano anno 2010, 135esima edizione, in onore di Sant’Antonio di Padova.

I due funzionari del Comune di Brusciano, guidato dal Sindaco, dott. Angelo Antonio Romano, il responsabile dell’Ufficio Spettacolo, Antonio Di Maiolo, ed il Comandante della Polizia Municipale, Cap. Luigi Ciccone, con il Presidente della Commissione Festa dei Gigli, il Consigliere comunale Nicola Di Maio, hanno ottemperato alle operazioni di rito al cospetto dei vari rappresentanti del mondo dell’associazionismo locale in particolari di quello protagonista della Festa dei Gigli.

Delle sette istanze giunte nei termini quelle risultanti regolari sono state sei: Ortolano 1875, Croce, Gioventù, Passo Veloce, Parulano e Sant’Antonio. I rispettivi presidenti dei corrispondenti comitati festeggiamenti delle suddette associazioni dei Gigli, per l’anno 2010, risultano essere: Salvatore Travaglino; Maria Teresa Ruggiero; Carmine Siciliani; Felice Castaldo; Tommaso Palma ; Antonio Giannino.

La tradizione fa risalire al miracolo di Sant’Antonio di Padova, avvenuto a Brusciano il 13 giugno del 1875 a Brusciano in Vico Tre Santi, oggi Via Cavalcanti, l’origine della Festa dei Gigli di Brusciano, siamo dunque alla 135esima edizione. La Festa dei Gigli ogni anno si presenta tante iniziative dell’associazionismo culturale locale, della Chiesa e del Comune di Brusciano.

Migliaia di visitatori accorrono ogni anno, tanti quelli di fuori regione e molti sono gli emigranti che fanno ritorno in paese in occasione della straordinaria ricorrenza. E’ ancora vivo il ricordo della trasferta di Padova con lo scambio culturale e religioso che ha portato la “Ballata del Giglio di Brusciano” a Padova presso la Basilica Pontificia del Santo il 31 di maggio del 2009.

Attorno alla Festa dei Gigli gravita un modo fatto di energia fisica con le paranze dei “cullatori” per portare a spalla le macchine da festa; e di creatività con le note musicali di cantanti e musicisti e i versi poetici di vari autori locali per allietare l’evento; di alto artigianato per costruire obelischi e carri; di fantasmagoriche invenzioni di coreografi e scenografi per arricchire le varie animazioni artistiche. Il tutto dedicato a Sant’Antonio di Padova. Nella rigenerazione ciclica della Comunità locale nella settimana intorno all’ultima domenica di agosto di ogni anno. Quest’anno dal 25 al 31 agosto 2010.
 

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