Brusciano, traslazione del corpo di Sorella Nina

Redazione

Fervono i preparativi della Cappella, destinata alla Serva di Dio Nina Lanza, nella Chiesa di San Sebastiano Martire a Brusciano dove il parroco, il decano don Giovanni Lo Sapio, sta seguendo ogni fase dei lavori. E non solo di questo si tratta. Don Giovanni sta raccogliendo ufficialmente ed in gran riservatezza anche le numerose testimonianze sui tanti fatti straordinari che vengo attribuite alla Serva di Dio, grazie alla sua intercessione. Intanto si avvicina la data della sua traslazione dal cimitero comunale.

La cerimonia ufficiale, per la dimora definitiva di Sorella Nina, con solenne rito religioso, alla presenza del Vescovo di Nola Mons. Beniamino Depalma, avverrà il giorno venerdì 4 dicembre, alle ore 17,00, nella Chiesa San Sebastiano Martire. Insieme alla Comunità di Brusciano ci sarà tutta l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco il dott. Angelo Antonio Romano, i Consiglieri comunali ed il Presidente del consiglio Antonio Di Palma.

Nina Lanza (Brusciano 15.8.1907-8.2.1987) nella esemplare via cristiana ha percorso la sua lunga vita in gran parte in sofferenza ed immobilità, a letto per 54 anni dal 1932 fino alla sua morte, per “un male mai diagnosticato dalla scienza”, nella piena e totale dedizione a Dio in uno stato di “mistica crocifissione”.
La tensione spirituale espressa in vita da Sorella Nina verso il Crocifisso è riprodotta nei lavori di costruzione e di ornamento artistico della cripta a lei dedicata. L’equipe di architetti Antonio Carpino, Veronica Buccolo e Canio Menchise e lo scultore Felice Spera sono freneticamente impegnati nel working in progress alla Chiesa San Sebastiano Martire.

Don Giovanni Lo Sapio ha dichiarato: “Brusciano, terra di santi e di contraddizioni, ha davanti un futuro irradiato dalla luce di Sorella Nina. La Comunità dopo tanti anni sta apprezzando questo dono, un germoglio dalle antiche radici, i cui frutti la accompagneranno in un cammino di fede fino al suo completamento secondo la volontà di Dio. Grazie a Nina, Serva di Dio, la riscoperta della fede permetterà di lenire e guarire tante ferite”.
Sabato scorso alla cena di beneficenza per la raccolta dei fondi, al fianco di Don Giovanni Lo Sapio, vi erano il Sindaco di Brusciano, dott. Angelo Antonio Romano, il Vicesindaco, dott. Vincenzo Cerciello e l’Onorevole Francesco Barbato. Poi gli assessori Carmine Guarino e Francesco D’Amore, i Consiglieri comunali, Nicola Di Maio, Giuseppe Cristiani, Pasquale Crimaldi e Rino Papaccio.

Il Vicesindaco Cerciello ha dichiarato: “Sorella Nina rappresenta per tutti noi un mirabile esempio di prossimità a Dio. Auspichiamo che al più presto la Chiesa completi il percorso di canonizzazione così fortemente voluto da Don Giovanni Lo Sapio, riconoscendo a Sorella Nina quella santità che già tutto il popolo dei fedeli da tempo gli ha attribuito”. L’Onorevole Francesco Barbato ha espresso “la vicinanza al popolo di Brusciano, ai fedeli e a Don Giovanni e la gioia condivisa con la cittadinanza bruscianese per questa fulgida stella che Dio ha voluto donare al territorio”.
 

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