Nola, Eredità e Progresso di Daniela Nasoni

Redazione

NOLA - “Eredità e progresso” il progetto della giovane artista varesina, Daniela Nasoni, frutto di un lungo lavoro effettuato nell’arco di un anno, dopo essere stato presentato con successo in molte altre sedi d’Italia, arriva anche in Campania nella filiale Banca Sella Sud di Nola, Piazza Pollio Clemenziano,7 a partire dal 10 maggio 2010. La mostra d’arte contemporanea, promossa dall’Associazione Culturale Studio7.it, è a cura di Monna Lisa Salvati.

Il progetto pittorico e culturale “Eredità e progresso” intende essere non un’elaborazione statica di idee, bensì la nascita di un programma artistico capace di crescere e progredire passo a passo e in parallelo con l’evoluzione e lo sviluppo della società, della sua vita, della sua storia e quindi della sua eredità.

Un’arte dove la pittura diventa una cronologia emozionale del reale, un’arte che si nutre della vita quotidiana, in totale balia del mutamento incontrollato e incontenibile del mondo, della vita dell’uomo e del suo ambiente. Il progetto pittorico nasce e parte dall’utilizzo, come materiale artistico, del settimanale d’informazione L’espresso con lo scopo di creare elaborati pittorici a cadenza settimanale, che siano in perfetto ritmo con l’evoluzione dell’uomo.
 
Il progetto
è lontano dalla semplice riproposizione esclusiva dell’informazione elaborata artisticamente, bensì utilizza l’informazione stessa come mezzo e fine per parlare dell’uomo, per porsi domande sul suo mutare, sulle sue coerenze e contraddizioni, sul suo crescere e regredire nei disagi e nel benessere del nostro tempo, in tutti gli aspetti che compongono la quotidianità politica, sociale, ambientale, economica del mondo e della storia, presente e futura.
 
Il settimanale è stato utilizzato sia come fonte informativa culturale, sia come materiale artistico di supporto cartaceo e fotografico. E’ stata scelta, settimana per settimana, una figura umana estrapolata dalla rivista, che viene riprodotta pittoricamente su tela, e rielaborata insieme a un collage di notizie e immagini, scatti fotografici e verbali “rubati” agli avvenimenti, estratti dalla rivista come frammenti di vita fuggevole e immortalata. I volti avranno un solo presupposto, quello di rappresentare sempre una figura anonima, con lo scopo di renderla indefinita e nello stesso tempo identificabile con chiunque; il fine è quello di proporre una realtà umana più universale, concreta e astratta nello stesso tempo.
 
A ogni quadro del progetto “Eredità e progresso” viene unito un elaborato letterario a carattere poetico, composto da frasi e frammenti estrapolati da diversi articoli della rivista, che nella nuova forma hanno carattere evocativo, non giornalistico. Il titolo delle opere porta la data di pubblicazione del settimanale.

 

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