Nola, giovane agente muore a Rho per difendere la fidanzata

Redazione

NOLA - Morire a soli trenta anni: sembra assurdo e innaturale, ma può accadere. Salvatore Farinaro, un agente della Polfer di Rho, originario di Nola, è stato freddato con una coltellata nel bar del milanese, in cui lavora la fidanzata - una trentaquattrenne russa - e proprio per difenderla da due balordi che la stavano molestando.

 Tutto è partito da una lite, a conclusione della quale Cristian Gioia, un ex bancario di 31 anni, ha colpito a morte il giovane. Stando alla ricostruzione dei fatti operata dalle forze dell’ordine anche sulla scorta di alcune testimonianze, aggressore - in compagnia di un altro - sarebbe arrivato al “Retrò” intorno alle 21 e 30. Avrebbe subito mirato la trentaquattrenne - seduta ad un tavolo con la proprietà cinese del locale - che avrebbe telefonato, nel frattempo, al fidanzato, giunti poco dopo nell’attività.

Aggressore e compare sarebbero usciti dal bar poco dopo e sarebbero stati intercettati in strada dopo sarebbe scoppiata la rissa. Gioia avrebbe tirato fuori un coltello colpendo una sola volta Farinaro al collo. L’aggredito - riportato sanguinante dalla fidanzata che era ancora nel locale - è morto poco dopo le 22 all’ospedale di Rho. Il presunto assassino è stato arrestato per omicidio volontario e tradotto in carcere a San Vittore.

Loredana Monda

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