NOLA: UBRIACHI AGGREDISCONO I CARABINIERI

Redazione

NOLA - Nell'ambito di ordinarie attività coordinate dalla Compagnia di Castello di Cisterna al comando del Capitano Gianluca Piasentin, due arresti per resistenza e per lesioni a pubblico ufficiale. Una pattuglia della locale stazione dei carabinieri, dopo una richiesta di intervento per un'auto parcheggiata dinanzi ad un passo carrabile che impediva il transito anche ad altri mezzi, è giunta in Via San Paolino.

Sul luogo, i militari dell'Arma hanno identificato i due cittadini che avevano chiesto l'intervento: il trentaseienne Giuseppe Molisso, operaio, domiciliato a Nola e il trentottenne Gioacchino Muto, operaio residente a Cimitile. I due uomini, stando alla ricostruzione degli operanti, erano già in stato di agitazione. Dopo aver spiegato i motivi della loro richiesta d'intervento, hanno iniziato ad inveire, senza alcun motivo, contro i carabinieri.

Successivamente, malgrado reiterati tentativi di riportarli alla calma, hanno dato in escandescenza passando alle vie di fatto e aggredendo i carabinieri a calci e pugni. In particolare, ad agire è stato il Molisso, aiutato dal figlio quattordicenne e da Muto. Dopo una breve colluttazione Molisso è stato immobilizzato da due carabinieri e da personale di altra pattuglia, inviata sul luogo. Muto è riuscito ad allontanarsi. E' stato, per questo, rintracciato ed arrestato in un secondo momento su Via San Paolo Belsito. Accompagnati al pronto soccorso dell'ospedale "Santa Maria della Pietà" di Nola, due militari dell'Arma hanno ricevuto cure per un trauma contusivo, con sospetta lesione ossea del piede destro guaribile in 20 giorni e per traumi contusivi al torace, al zona cranio-facciale, alla spalla sinistra ed al ginocchio destro guaribili in 12 giorni.

Molisso ha riportato contusioni guaribili in 5 giorni: è stato sottoposto a prelievi ematici dai quali e' risultato con un tasso alcolemico pari a 2,64 g/l (oltre 5 volte il limite consentito). Entrambi di arrestati sono stati trattenuti in camera di sicurezza in attesa di rito direttissimo. Il figlio minorenne di Molisso è stato denunciato in stato di libertà per gli stessi reati, vale a dire resistenza, violenza e lesioni a pubblici ufficiali.
L.M

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