BOSCOFANGONE: RITORNO ALLA "NORMALITÀ"

Pietro Casciello

Dopo due giorni ininterrotti di violenza e follia, giovedì mattina lo si può definire "normale".

Allo stato attuale, il numero dei celerini è superiore rispetto ai manifestanti. Questi ultimi sono composti perlopiù da donne e da ragazzi in età da scuola. La mattinata scorre tranquilla, se paragonata ai giorni precedenti. Si registra solo qualche battibecco con la polizia.

Eppure, verso mezzogiorno pochi manifestanti bloccano nuovamente l'autostrada Caserta-Salerno. Alcuni di loro, con il volto coperto, bucano le ruote a quattro tir, due per senso di marcia. Ma tutti hanno la prontezza di scappare via prima che arrivino gli agenti a sgomberarli.

Oggi non si registrano scontri. Manca poco all'una. Il numero dei manifestanti è esiguo. Anzi, sembra quasi che i cittadini abbiamo abbandonato il presidio. Boscofangone assume le sembianze di uno scenario post-bellico.

Nel primo pomeriggio, l'unica buona notizia: nell'area della discarica stanno effettuando dei carotaggi. Praticamente, sono in atto dei controlli per accertare la presenza sottoterra di materiale tossico.

Per decreto dello stesso De Gennaro, le ruspe si fermeranno per quarantott'ore, ovvero il tempo necessario per portare a termine le analisi sulle "carote". Se tali analisi dessero esito positivo, la discarica dovrebbe essere messa sotto sequestro.

Le Foto del blocco

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