MARIGLIANO: BRUCIATA L’URNA CON LE SCHEDE ELETTORALI

Lucia Mautone

La protesta dei cittadini mariglianesi continua e stavolta tocca da vicino un diritto-dovere primario, come quello del voto. Stamattina in massa hanno consegnato la propria scheda elettorale in segno di protesta per quello che sta succedendo, per le risposte non avute, per lo scandalo che ha colpito la città di Marigliano, con una popolazione che civilmente da un mese sta portando avanti un dissenso pacifico ma costante, ma che non si sente ascoltata né tutelata a livello nazionale.

Per tutti questi motivi tanti Mariglianesi si sono recati all'Aula Consiliare per partecipare alla mobilitazione che a questo punto diventa politica e fa comprendere alle Istituzioni che il senso di cittadinanza sta venendo meno , e che la gente non si riconosce in una Pubblica Amministrazione che non rispetta le istanze della società civile, dando al Commissario De Gennaro la possibilità di scegliere il destino di Marigliano senza la possibilità di valutarne le conseguenze.

Questo è lo stato d'animo che emerge dalle parole dei cittadini accorsi in Aula Consiliare, sfiduciati e stanchi di lottare contro i mulini a vento.

La televisione nazionale (il Tg 2) ha ripreso gli eventi di questa giornata, in particolare Franco Vivolo, presidente dell'Ascom, che davanti alle telecamere di Rai2 ha dato fuoco all'urna che conteneva tutte le tessere elettorali, simbolo con cui i cittadini esprimono la propria fiducia alle Istituzioni, fiducia che per adesso appare compromessa.

Intanto per domattina è previsto un incontro tra il Commissario De Gennaro ed il Sindaco Felice Esposito Corcione insieme al Prof. Giuseppe Caliendo, docente di Chimica farmaceutica e tossicologica presso l'Università " Federico II" di Napoli.

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