LE ASSOCIAZIONI MARIGLIANESI RIBADISCONO IL PROPRIO NO

Lucia Mautone

Nel clima generale di tensione che si respira a Marigliano ci si incontra per decidere le prossime mosse. Alle 18.00 presso la Sala Giunta del Comune è stata convocata una riunione straordinaria del Forum dei Giovani di Marigliano, presieduta da Pasquale Piccolo e con la presenza di 25 ragazze e ragazzi.

Tutti d'accordo per la mobilitazione, tutti compatti nell'affermare che bisogna fare qualcosa per fermare la decisione del Commissario di Governo De Gennaro, tutti pronti ad impegnarsi in prima persona. Il Presidente comunica ai partecipanti come si agirà: " Il 30 gennaio ci sarà un'altra riunione del forum e il tema centrale sarà la questione ambientale che coinvolge il nostro territorio, intanto opereremo in sinergia con la consulta delle Associazioni per fare qualcosa di concreto!".

Nello stesso momento infatti nell'ex Chalet si svolge una riunione della consulta di tutte le Associazioni mariglianesi, a cui partecipa anche un certo numero di cittadini motivati e sensibili all'emergenza in atto. La Presidentessa Rosanna Quindici ribadisce che i luoghi decisionali sono quelli dei politici, ma che è anche il momento di farsi sentire come società civile. La consulta ha prodotto un documento, un decalogo con 10 buoni motivi per dire NO a quello che sta succedendo. Le Associazioni mariglianesi infatti ribattono il proprio disaccordo al sito di stoccaggio a Boscofangone e allo stesso tempo propongono cinque SI per fornire una controproposta costruttiva.

Interviene poi il rappresentante del Liceo Scientifico Colombo Salvatore Iovine: "Vogliamo coinvolgere ed informare gli studenti, creando gruppi di lavoro sulla tematica ambientale". Presente alla assemblea l'Assessore Giuseppe Sodano, che con veemenza risponde agli interrogativi dei cittadini: " Eliminiamo la parola discarica, qui si parla di un sito di stoccaggio. Qui non ci servono chiacchiere, perché siamo di fronte ad un Commissario con poteri straordinari, non siamo stati informati perché quel sito è proprietà della Regione, dobbiamo capire se siamo in grado di fare una vera opposizione, e per fare questo dobbiamo darci da fare!"

L'incontro termina con l'invito da parte del Comitato per la tutela del diritto alla Salute a presidiare la zona di Boscofangone, garantendo una presenza costante e massiccia.

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