MARIGLIANO: NO AI RIFIUTI CAMPANI NEL NOSTRO TERRITORIO

Lucia Mautone

Malcontento dei cittadini per le decisioni della Regione sulla questione rifiuti

Ore 17.00 circa: il furgone della Protezione Civile gira per la cittadina ed invita gli abitanti a far sentire la propria voce, si indice una assemblea alle ore 18.00 presso l'ex Chalet della Villa Comunale.

Alle 18.30 un folto gruppo di cittadini in fermento aspetta notizie: "Non ne abbiamo avuto già abbastanza?" si sente in giro, tutti si lamentano delle decisioni che in questo momento vengono prese a discapito della nostra salute. Tra proteste e attesa comincia l'assemblea.

Liberato Tufano , Presidente del Comitato cittadino Miuli, Selve e via Vittorio Veneto di Marigliano aggiorna i presenti su quanto sta accadendo: "De Gennaro ha deciso di portare a Marigliano 98.000 tonnellate di rifiuti, e siamo qui stasera per decidere democraticamente cosa fare!".

Interviene poi Giovanni Malesci della Cooperativa Sociale Populorum Progressio " Ma non pensate anche voi che siamo già abbastanza rovinati? Ci chiederanno dove mettere questa massa di rifiuti e allora tocca a noi rispondere: A chi non ha dato!" Marigliano infatti è un territorio già vessato dal problema ambientale e con una percentuale di tumori pari al 27,5%, ma che al tempo stesso ha un sistema di raccolta differenziata con un riscontro positivo e con un impegno personale della cittadinanza di cui bisogna essere consapevoli.

E' arrivato poi all'assemblea il Sindaco Felice Esposito Corcione, forti le sue dichiarazioni: " Ho appreso tutto questo dai mass media, non mi è stata fatta alcuna comunicazione ufficiale. Si parla di Marigliano come sito di stoccaggio indifferenziato, per fare questo ci vogliono 2-3 mesi di preparazione, e invece qui stanno già cominciando ad agire!" Il Sindaco assicura alla cittadinanza che compirà tutti i passi necessari a livello istituzionale.

Per domani mattina alle ore 10.00 è stato indetta una seduta straordinaria del Consiglio Comunale, che produrrà una delibera da presentare alle Autorità e si muoverà presso il sito di Boscofangone una volta prese le decisioni su come operare. Nella sala c'è agitazione, tutti sono preoccupati perché il sito è di pertinenza regionale e di fronte a decisioni prese dall'alto l'unica soluzione sembra l'occupazione. "Se De Gennaro ha il potere di decidere della nostra salute, noi non glielo permetteremo". L'assemblea termina alle ore 19.30 ma il bello comincia adesso: l'appuntamento è a Boscofangone per una presenza continua ed una protesta pacifica!

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