FLASH MOBS

Silvia Conte

Quando la città diventa un parco giochi…

" Sabato 3 marzo a Villa Pamphili si terrà una Pillow Fight". Leggo e rileggo la mail proveniente da uno dei tanti indirizzi della rubrica. Il solito amico di amici si cui non ricordo né volto né nome. Questa volta, però, non è la solita catena di sant'Antonio che mi affligge ed intasa il mio indirizzo, ma un invito in piena regola, di quelli che è impossibile rifiutare.

Mi chiedo chi abbia avuto la straordinaria idea di dare vita a questa follia metropolitana, l'ennesima proveniente dagli Stati Uniti. Si dice che il semianonimo iniziatore del movimento sia un certo Bill, un ragazzotto americano con un'idea strampalata: riunire una serie di individui in un luogo, come si fa per gli eventi (ma senza evento) e far si che la gente stessa diventasse uno show improvvisato per le strade della città.

La prima mobilitazione, inizialmente chiamata da Bill "inexplicable mob", non ha avuto successo. I flash mobbers, contattati tramite un giro di mail anonime tutte provenienti dall'indirizzo creato ad hoc themobproject@yahoo.it sono stati, infatti, rintracciati dalla polizia che ha impedito loro di portare avanti la manifestazione programmata davanti ad un negozietto newyorchese, Claire's Accessories. Ben maggiore successo hanno avuto gli eventi successivi i quali hanno catturato l'attenzione dei media. Sin da subito il settimanale Wired ha esaltato le caratteristiche di originalità e spontaneità degli eventi, per i quali ha coniato il nominativo di flash mobs, mobilitazioni temporanee, con il quale oggi sono conosciuti. In breve i flash mobs si sono diffusi in tutto il mondo e con forme sempre diverse, portando alla nascita di vere e proprie communities ( principalmente virtuali) di flash mobbers.

Il primo flash mob italiano si è tenuto Roma il 7 luglio 2003. Per alcuni istanti centinaia di persone hanno affollato le Messaggerie Musicali di via del Corso chiedendo ai commessi libri inesistenti e si sono, poi, recati in massa sulla terrazza per un applauso generale durato ben 15 minuti. La manifestazione si è poi dissolta, così come si era formata, sotto gli occhi sconcertati dei passanti. Da quel momento la comunità di mobbers italiana è diventata una delle più attive. La ricaduta del fenomeno nel nostro paese è tale che persino nel più acclamato film del momento, "Notte prima degli esami, oggi", i due protagonisti sono ritratti mentre partecipano ad alcune di queste mobilitazioni. E nuovi blog vengono organizzati a distanza di pochissimi giorni nelle principali città italiane.

Apparentemente folle, il mondo dei mobs ha delle regole specifiche. L'obiettivo è quello di riunire per un brevissimo periodo il massimo numero di persone in un determinato posto, senza nessuno scopo apparente. Gli inviti e le indicazioni per prendere parte alle diverse manifestazioni vengono inviati via mail tramite una rete di conoscenze, in modo che la quantità di persone contattate sia la maggiore possibile. Solitamente gli organizzatori dei mobs mantengono l'anonimato e, in genere, coloro che partecipano ai mobs si conoscono solo in rari casi e sono spesso provenienti da tutte le parti d'Italia.

Per quanto riguarda il tipo di eventi organizzati essi possono essere i più svariati: manifestazioni con uno sfondo impegnato ma di brevissima durata, eventi musicali, raduni flash, passeggiate di massa in bicicletta o a piedi, tuffi o bagni di gruppi, sfilate in maschera o per nudisti. Come si può ben capire, non sempre i flash mobs trovano il favore delle autorità. Non è raro, infatti, che la polizia intervenga a interrompere i brevissimi incontri perché accusati di oltraggiare il comune senso del pudore o l'ordine pubblico. E' per questo che l'arma più importante dei mobbers è l'anonimato.

Ma non sempre i flash mobs sono fuorilegge. Sempre più spesso essi si trasformano in manifestazioni all'insegna della gioia di vivere, della condivisione di una intensa seppur brevissima esperienza di vita con altre centinaia di persone, molte delle quali sconosciute. E' il caso delle coloratissime e frequentissime "Pillow Fight. È proprio ad una di esse che mi invita il misterioso messaggio che lampeggia sullo schermo del mio notebook. Incerta se tuffarmi in qesta nuova esperienza, che mi introdurrà ufficialmente nel mondo dei flash mobbers, leggo e rileggo le poche righe che ho di fronte. Basta poco per convincermi a prendere parte alla manifestazione che si terrà l'indomani nella mia città. Subito mi precipito in camera a cercare il cuscino più colorato che ho, rigorosamente senza cerniere.

Il giorno successivo vago nei pressi del luogo concordato cercando di individuare gli altri pazzi che come me di li a poco si scateneranno. Gruppi di ragazzi armati di cuscini si muovono nella mia stessa direzione. Un attimo dopo un fischio risuona nell'aria. E' il segnale di via. Senza guardarci intorno ci tuffiamo gli uni contro gli altri armati di innocui cuscini. Pochi secondi e tutto finisce in un turbinio di piume, urla e risate. Un'esperienza indimenticabile. Parola di mobber!

Links:
http://en.wikipedia.org/wiki/Flash_mob
www.flashmobitalia.info
http://flashmobvideos.wordpress.com
http://flashmob.com
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